Pubblicato il

Frasca nel degrado, Pierfederici: "Una catastrofe annunciata"

La Pineta della Frasca una discarica a cielo aperto. A denunciare lo stato di degrado della Pineta tanto cara ai cittadini è il consigliere d’opposizione Andrea Pierfederici che ricorda come dopo aver ereditato “una pineta in condizioni pietose e abbandonata da oltre 20 anni, in sole due stagioni” riuscì “a risconsegnare ai civitavecchiesi un tratto di litorale fruibile, pulito e soprattutto autoregolamentato, accontentando tutti gli utenti della Pineta stessa”. Oggi invece a farla da padroni in quel meraviglioso tratto di costa, sono “montagne di rifiuti, cumoli di materiale inquinante”. E una delle cause di un tale scempio, secondo il consigliere d’opposizione è da ricercarsi nella “dismissione dei dissuasori di altezza e alla completa mancanza di controllo”. Due fattori che rischiano di trasformare ancora una volta la Frasca nella “casa di comunità Rom e di zingari, una discarica abusiva a cielo aperto e alla prima occasione un sito perfetto per organizzare un bel rave party”. Stessi problemi dell’amministrazione Moscherini, quando l’attuale consigliere di minoranza era Assessore al Mare. “Le proprietà erano comunque dell’Arsial, i soldi non c’erano, ma la Frasca era una perla. Oggi invece – tuona – improvvisamente è divenuta una discarica a cielo aperto e non si trovano le soluzioni per mantenere decoroso un luogo già completamente riqualificato e bonificato che necessitava esclusivamente di opere di manutenzione”. Opere che l’amministrazione, nonostante le proprietà – come ribadito dall’ex Assessore – siano dell’Arsial, può intervenire. “La Pineta – spiega Pierfederici – ricade nell’ambito territoriale del Comune e per questo motivo l’amministrazione ha l’autorità per intervenire al fine di garantire l’igiene e la pubblica sicurezza”. E, sperando che “presto l’amministrazione vorrà prendere seriamente in considerazione il problema della Pineta e porre fine a questo scempio”, il consigliere della Lista Moscherini dà la sua piena disponibilità a collaborare affinché ciò avvenga.
Replica intanto l’assessore all’Ambiente Roberta Galletta che, ringraziando l’ex assessore per la collaborazione, che però sottolinea come “la vera riqualificazione non è da addebitare all’amministrazione Moscherini, tantomeno all’ex Assessore che ha già trovato una pineta riqualificata”. Per quanto riguarda poi gli interventi che potrebbe effettuare all’interno della Frasca l’amministrazione l’assessore Galletta precisa che al suo interno “non possono intervenire gli operai di Città Pulita in quanto non rientra in nessun capitolato. Da sempre se ne sono occupate a proprie spese le associazioni ambientaliste”. Non ultimo l’intervento effettuato 10 giorni fa, a spese proprie, dall’Assessore all’Ambiente per riqualificare e pulire dove gli altri hanno sporcato. “La vera riqualificazione – aggiunge Galletta – deve essere effettuata dall’Autorità Portuale che ha nel suo cassetto ben 6 milioni di euro da destinare alla Pineta”. E annunciando da una parte un incontro con Arsial per definire e decidere come tutelare la zona, dall’altra parte Galletta precisa anche che “l’unico modo per mantenere la Frasca pulita è affidarne le cure a una coooperativa”. Per non parlare poi di un maggior senso di responsabilità da parte dei civitavecchiesi che continuano a sporcare. “Non sono i camperisti la minaccia della Frasca” conclude Galletta ricordando a Pierfederici lo scempio perpetrato alla Pineta a pasquetta. “Periodo in cui i dissuasori erano ancora lì”. Segno tangibile che i camperisti non potevano accedere all’area. E gli rivolge una domanda: “Anziché preoccuparsi di ciò perché non ci dice qualcosa del Terminal Asia?”.

ULTIME NEWS