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«Alla fine sarà chiaro a tutti chi rubava e chi no»

CASO BATTISTONI. Il Polo di Centro Destra di Tarquinia difende l’ex capogruppo regionale del Pdl «Nelle recenti elezioni comunali gli esponenti del Popolo della Libertà hanno gestito trattative sotto banco» 

CASO BATTISTONI. Il Polo di Centro Destra di Tarquinia difende l’ex capogruppo regionale del Pdl «Nelle recenti elezioni comunali gli esponenti del Popolo della Libertà hanno gestito trattative sotto banco» 

TARQUINIA – Prosegue il botta e risposta in seno al centrodestra tarquiniese dopo lo scandalo Regione Lazio e il caso Battistoni. «Siamo rimasti sbigottiti – dicono gli esponenti del Polo di Centrodestra, Cristiano Minniti, Marco Fiaccadori, Manuel Catini, Marco Carra e Silvano Olmi, sostenitori dell’ex capogruppo del Pdl alla Pisana – leggendo le dichiarazioni del Pdl tarquiniese, che come al solito non sono firmate da nessun responsabile. Da quale pulpito viene la predica». «Il partito è stato messo in ridicolo? – dicono dal Polo di centro destra – Certamente è successo quando alcuni personaggi, nelle recenti elezioni comunali, hanno gestito trattative sotto banco, hanno rifiutato di candidare a sindaco un iscritto al Pdl e infine hanno ‘‘svenduto’’ il simbolo del partito agli alleati». «Di fronte a questi esempi di bassa politica – attaccano i fedelissimi di Battistoni – non potevamo fare altro, per difendere l’onore del centrodestra, che presentare all’elettorato una lista alternativa.  Lista che ha ottenuto un buon successo, segno evidente che una parte dei tarquiniesi attendeva un segnale nuovo. Chi non rispetta le regole deve andare fuori dal partito? Allora inizino loro ad aprire la porta e ad andarsene, perché le sconfitte elettorali di questi ultimi anni le hanno tutte sulla coscienza». «Per quanto riguarda l’amico Francesco Battistoni – proseguono gli esponenti del Polo di Centro Destra – siamo convinti che il tempo sarà galantuomo e alla fine sarà chiaro a tutti chi rubava e chi invece, come Battistoni, ha avuto il coraggio di sollevare il coperchio della pentola e denunciare le malefatte di certi personaggi. Allora aspetteremo le scuse di chi oggi è bravo a puntare il dito accusatore, ma finge di non ricordare le malefatte di qualche suo attuale compagno di merende».

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