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Ritrovate ossa umane a San Giorgio: è giallo

Ritrovate ossa umane a San Giorgio: è giallo

TARQUINIA. Sconcertante rinvenimento nel pomeriggio. Indaga la Polizia. Sul posto il medico legale incaricato dalla Procura di Civitavecchia Si tratterebbe di una persona di giovane età. Non si esclude che possa essere uno dei dispersi della Costa Concordia

TARQUINIA –  Giallo a Tarquinia per il ritrovamento di ossa umane lungo la spiaggia di San Giorgio.
A segnalare l’inquietante presenza adagiata tra la sabbia, sul bagnasciuga,  è stata una signora che nelle prime ore del pomeriggio stava passeggiando lungo l’arenile situato al confine tra Tarquinia e Civitavecchia. Subito sul posto si sono recate le forze di Polizia: vigili urbani, con il comandante Cesare Belli, Polizia di stato, con la scientifica e gli agenti del vice questore aggiunto Gina Cordella, anche lei sul posto.
Presenti anche i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per estrarre le ossa dalla sabbia. Sul luogo anche il medico legale Guido De Mari, dell’istituto La Sapienza di Roma, incaricato dal magistrato dottoressa Alessandra D’Amore della Procura di Civitavecchia. Indagini a 360 gradi per risalire all’identità della persona. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un ragazzo di giovane età, a giudicare dall’arcata dentaria perfetta. Tutte aperte ancora le ipotesi. Non si sbilancia il vice questore Gina Cordella che resta cauta nelle ipotesi: «Al momento non abbiamo nulla di certo», ha detto.
Allo stato attuale  non sarebbe neanche esclusa l’ipotesi che si tratti di uno dei dispersi della Costa Concordia, incagliata nella vicina isola del Giglio. Del resto la zona non è nuova a questo tipo di ritrovamenti. Viene alla memoria anche lo spiaggiamento, anni fa, di un cadavere proveniente da Napoli. Possibile quindi che si tratti di un corpo giunto a riva dal mare e poi sommerso dai sedimenti sabbiosi. La presenza delle ossa in loco, secondo quanto emerso,  sarebbe inoltre  molto recente, anche perché le signore che lo hanno segnalato passeggiano spesso lungo quel tratto.
Da tenere in considerazione anche il fatto che, sottolineano alcuni,  in quella zona, durante la guerra,  c’era un campo di prigionia e forse potrebbe trattarsi di un rinvenimento di questo tipo, anche se il medico legale avrebbe escluso che si tratti di un ritrovamento arcaico.
Intanto le ossa rinvenute sono state trasferite presso l’obitorio dell’ospedale di Tarquinia per ulteriori accertamenti.  Solo nelle prossime ore il giallo potrà, forse, essere chiarito. (a.r.)

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