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Tribunale, funzionario condannato

Tribunale, funzionario condannato

Emergono nuovi episodi poco chiari all’interno del Palazzo di Giustizia. Il dipendente è stato sospeso dal servizio a marzo 2011

CIVITAVECCHIA – Più si va avanti con l’ispezione del Ministero in corso all’interno del Palazzo di Giustizia, più emergono situazioni ed episodi poco chiari.
Come quello che riguarda un funzionario, in servizio a Civitavecchia dal febbraio 2005, quando venne trasferito d’ufficio da Roma e che, nel dicembre 2009, venne condannato dal Tribunale di Roma a 7 anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari, falso e truffa.
Tanto che nel marzo 2011 venne sospeso dal servizio dal Ministero al quale il presidente Mario Almerighi inviò ben due esposti sulla vicenda.
Il primo sottolineando i comportamenti del funzionario, l’uso ‘‘disinvolto delle certificazioni delle assenze’’, i risultati negativi nella dirigenza di determinati uffici, atteggiamenti discutibili sotto il profilo deontologico.
Il secondo a distanza di pochi mesi, allegando anche le motivazioni della sentenza del tribunale di Roma.
Un episodio che va a sommarsi a quello già denunciato dal presidente e ricordato ieri, e cioè il trasferimento del dirigente dell’ufficio esecuzioni immobiliari, da oltre venti anni allo stesso incarico e teste in un processo per presunta estorsione che riguardava anche lo stesso ufficio.  

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