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Ai domiciliari il prete arrestato al porto

Ai domiciliari il prete arrestato al porto

L'uomo è stato trovato in possesso di una pistola all'imbarco per la Sardegna

CIVITAVECCHIA – Arresti domiciliari presso la comunità salesiana di Cagliari per il sacerdote arrestato giovedì sera dagli uomini della Polizia di Frontiera al porto, all’imbarco per la Sardegna. L’uomo, un cinquantenne, è finito in manette con l’accusa di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. È stato infatti trovato in possesso di una pistola , tra l’altro neanche denunciata, custodita all’interno dei propri bagagli. Prima il metal detector, poi la perquisizione degli agenti. Per il sacerdote non c’è stato niente da fare: sono subito scattate le manette. Ieri l’udienza di convalida in carcere alla presenza del gip Giovanni Giorgianni e dell’avvocato difensore Emanuela Di Paolo. Il sacerdote non si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha chiarito con molta calma e tranquillità la propria posizione. A quanto pare un fedele  pentito l’avrebbe lasciata davanti al confessionale, in una chiesa di Roma; l’intenzione del sacerdote era di consegnarla alle forze dell’ordine appena giunto in Sardegna. Secco il commento del legale: «Era in buona fede, confidiamo nella remissione in libertà». Il giudice ha però accolto la richiesta del pm D’amore di arresti domiciliari. 

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