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Dodici comuni chiedono il referendum sul piano rifiuti

Soddisfatti gli ambientalisti e i membri del comitato anti discarica di Allumiere. Raggiunto l’obiettivo di portare all’attenzione della Regione Lazio il parere contrario del territorio. Il sindaco Battilocchio: «Abbiamo prontamente aderito all’inziativa di Cerveteri. Dalle parole siamo passati ai fatti»

Soddisfatti gli ambientalisti e i membri del comitato anti discarica di Allumiere. Raggiunto l’obiettivo di portare all’attenzione della Regione Lazio il parere contrario del territorio. Il sindaco Battilocchio: «Abbiamo prontamente aderito all’inziativa di Cerveteri. Dalle parole siamo passati ai fatti»

ALLUMIERE – «Siamo felicissimi di annunciare che ce l’abbiamo fatta: finalmente 12 comuni hanno firmato in tempo la delibera e quindi si è aperto l’iter per il referendum per cambiare parte del piano dei rifiuti». Ad esprimersi così i membri del Comitato Anti discarica e dei vari movimenti ambientalisti che hanno annunciato che l’obiettivo di portare in Regione la volontà di 12 comuni di chiedere il referendum è stato raggiunto. E’ stata infatti protocollata presso la Corte d’Appello di Roma la documentazione necessaria per la proposta di referendum abrogativo parziale del piano di gestione rifiuti della Regione Lazio. I requisiti richiesti dalla L.R. 78 del 1980, ossia la deliberazione di almeno 10 consigli comunali per un totale complessivo di non meno di 50.000 elettori iscritti, sono stati quindi ampiamente raggiunti grazie all’adesione di 12 comuni: Cerveteri (che per primo ha deliberato e ha proposto a tutti gli altri comuni l’iniziativa), Allumiere, Tolfa, Ladispoli, Anguillara, Oriolo, Riano, Fiano Romano, Corchiano, Gallese, Trevi nel Lazio e Castiglione in Teverina. E’ stata una corsa contro il tempo ma alla fine i comuni ce l’hanno fatta: maggioranza e minoranza di ogni comune del comprensorio all’unanimità hanno votato la delibera che chiede l’indizione di un referendum abrogativo di una parte del Piano Rifiuti messo in campo dalla Regione Lazio, e nello specifico, la parte nella quale si fa ancora riferimento alla creazione di discariche ed inceneritori. Soddisfatti gli ambientalisti ma anche i vari sindaci e le amministrazioni comunali. «Da Cerveteri è partito l’input e tutti abbiamo risposto dimostrando come le Istituzioni devono schierarsi in modo ufficiale con i cittadini che combattono contro gli inceneritori e le discariche. Abbiamo dato il via alle procedure per l’indizione del referendum popolare e al contempo dato un segnale forte alla Regione. Come Comune di Allumiere – spiegano il sindaco Battilocchio e il vice sindaco Annibali – abbiamo prontamente aderito a questa iniziativa del Comune di Cerveteri, con la delibera del 10 agosto scorso licenziata all’unanimità dal Consiglio Comunale, a testimonianza che quando si parla di questioni inerenti la salute e la tutela ambientale il nostro paese alle parole fa sempre seguire i fatti concreti. Spiace constatare la mancata adesione di comuni come Fiumicino e Civitavecchia, come noi direttamente minacciati dall’ipotesi mega discarica: la loro assenza ha fatto perdere al nostro  comprensorio  l’opportunità di lanciare  un forte segnale politico e dimostrare unità d’intenti alle popolazioni che rappresentiamo».
Rom. Mos.

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