Pubblicato il

Nasce il Comitato di cittadini di Marina di Cerveteri

di MARTINA DE ANGELIS

CERVETERI – Nel pomeriggio di giovedì si è riunito al bar Tirreno, per la prima volta pubblicamente, il Comitato di cittadini di Marina di Cerveteri (nato ufficialmente il 28 settembre 2012) che si propone come referente dei problemi di Cerenova e Campo di Mare nei confronti del Comune di Cerveteri. La sala era gremita da oltre 70 persone e al tavolo dei promotori c’erano Gianni Porrini e Maurizio Rossi. La prima cosa che hanno messo in chiaro è stata che “questo comitato non vuole provocare nessuna scissione dal legittimo Comune di appartenenza, ma interagire con esso, in maniera energica, solidale, concreta e apartitica”. All’incontro sono intervenuti alcuni cittadini e Celeste Conte del Movimento 5 Stelle, per esprimere la disponibilità del movimento di Cerveteri. “I politici sono stati invitati a questa riunione del nascente comitato compreso sindaco e assessori – ha assicurato Maurizio Rossi – Da quando si è insediata questa amministrazione – ha ribadito Rossi – ci hanno solo ubriacati di musica”. I cittadini di Marina di Cerveteri hanno continuato ad accumulare  domande su appalti, verde pubblico, strade, illuminazione, tessera sociale, trasporti pubblici. Tutto, insomma. Rossi ha snocciolato una lunga serie di problemi storici di Cerenova e Campo di mare e le persone hanno cominciato a mugugnare, qualcuno ha alzato voce, la tensione è salita. E’ intervenuto anche Enzo Musardo, il promotore dell’altro comitato, quello che vorrebbe divorziare da Cerveteri per fidanzarsi con Ladispoli. Dal pubblico qualcuno ha fatto riferimento alla faccenda delle 32 deleghe appena rilasciate dal sindaco Pascucci. Tante, troppe, un esercito di delegati al quale mancava un vero delegato di Marina di Cerveteri”, ha detto qualcuno. Sul tema delle deleghe i brontolii si sono fatti nervosi, ed è a questo punto che si è materializzato proprio uno di questi delegati: Paolo Maracci, già candidato nelle liste di Governo Civico nonché neo delegato alla sicurezza del territorio di Cerveteri. “Anziché dare risposte alle domande dei presenti – racconta Rossi – ha cominciato a giustificare la sua impreparazione, dovuta, dice, alla nomina fresca di appena 20 giorni. Maracci ha accennato alla delega al canile e la rabbia è salita, qualcuno ha tentato di strappargli il microfono dalle mani e lui, contagiato dal nervosismo, si è fatto scappare espressioni al limite dell’offensivo verso una signora ottuagenaria. Le persone erano troppo arrabbiate con i politici, c’era tanta insofferenza nei confronti di un modo di fare e di esprimersi totalmente separato dalle necessità concrete e immediate. È un altro mondo, dal quale Maracci non ha potuto che battere in ritirata rifugiandosi nel bar, forse ispirato dalla presenza protettiva di un paio di carabinieri in divisa”. Maurizio Rossi ha tentato di riportare la calma, ma la voglia di protestare era  viscerale. Forse perché, ancora una volta, dei liberi cittadini hanno sentito la necessità di fare da soli, riunirsi e intervenire in prima persona per colmare quella distanza con la politica che è stata percepita sempre più lontana. “Alla fine – conclude Maurizio Rossi – è rimasto giusto il tempo di ribadire gli intenti futuri del comitato, scambiare rapide strette di mano, qualche numero di telefono e saluti in stile ‘Non perdiamoci di vista’”.
 

ULTIME NEWS