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"Hcs: eliminare sprechi e privilegi"

"Hcs: eliminare sprechi e privilegi"

Incontro tra i vertici del Pincio e della Holding ed i sindacati

CIVITAVECCHIA – Amministrazione comunale e sindacati a confronto sulla situazione di Hcs e delle sue sot, all’indomani del grido d’allarme lanciato dal Pincio nei giorni scorsi, con il Comune pronto a proporre una “cura da cavallo” lunga 120 giorni, fatta di tagli e ridimensionamenti, per tentare di risollevare le sorti dell’azienda. Cgil, Cisl e Uil, insieme ad Ugl ed Usb hanno ribadito, ancora una volta, la ferma contrarietà «ad ogni ipotesi – hanno spiegato – di privatizzazione selvaggia». Ed hanno indicato il punto dal quale bisogna necessariamente partire per dare nuovo impulso alla Holding: eliminare gli sprechi ed i privilegi, partendo dall’esigenza della salvaguardia dell’occupazione, riorganizzando al tempo stesso il lavoro. «Sono sicuro – ha spiegato il sindaco Tidei – che il sindacato si schiererà a difesa della città e del lavoro, contro i privilegi: in caso contrario sarebbe grave». «Abbiamo preso atto della catastrofica condizione economica di Hcs e sot – hanno aggiunto i sindacati – per questo chiediamo al Sindaco di denunciare i responsabili alla Corte dei Conti per danno erariale e, penalmente, per omissione contributiva nei confronti dei dipendenti, riservandoci come organizzazioni sindacali di costituirci parte civile insieme al Comune, o separatamente». Si dichiarano disponibili ad aprire uno stringente confronto di merito finalizzato a ripianare economicamente, razionalizzare e riorganizzare strutturalmente il sistema «a partire – hanno sottolineato – dal Piano Industriale che, nei prossimi giorni dovrà essere definito dal Sindaco e dagli amministratori delle municipalizzate e che chiediamo possa vedere anche il nostro coinvolgimento». Anche se, dal Pincio, Tidei esclude la divulgazione proprio del piano industriale, aprendo invece al confronto sui numeri che verranno forniti, in modo ufficiale, dalle due società di revisione Tonucci e Deloitte. «In tutto questo – ha concluso Cesare Caiazza della Cgil – vista la vera e propria emergenza sociale ed occupazionale, crediamo sia indispensabile convocare tempestivamente il “Tavolo territoriale permanente per il lavoro e lo sviluppo”, coinvolgendo tutti i grandi attori economici, produttivi e sociali del territorio».

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