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Bitonte: "Senza i 6 milioni impossibile continuare"

Bitonte: "Senza i 6 milioni impossibile continuare"

L'ad di Icpl spiega i motivi delle sue dimissioni. Il Pincio chiederà chiarimenti al Cipe

CIVITAVECCHIA – «Mi sono dimesso perché, in queste condizioni, non si può lavorare». Ha rimesso l’incarico da presidente e da amministratore delegato di Icpl Ferdinando Bitonte, e non sembra poter tornare indietro sui suoi passi. «Abbiamo necessità di rilanciare l’Interporto – ha spiegato – e l’unica possibilità per farlo è avere quei 6 milioni di euro che il Cipe ha concesso, attraverso il Comune». Soldi attualmente bloccati proprio dal Pincio. «Abbiamo fatto più volte richiesta, avviato contenziosi, ma l’attuale Sindaco tergiversa – ha sottolineato Bitonte – il mancato pagamento rappresenta un grande impedimento: non sappiamo cosa dire ai nostri clienti e non possiamo lavorare per nuovi investimenti». Intanto venerdì è in programma un nuovo incontro al Pincio proprio su questo tema, con un gruppo di lavoro che dovrà stabilire la legittimità della decisione dell’ex sindaco Moscherini di versare i 6 milioni di euro all’Icpl, riconoscendo la realizzazione di opere a corollario del progetto originale. «Chiederemo al Cipe – ha annunciato il sindaco Tidei – se è giusto o meno pagare. Se darà il suo Ok saremo ben lieti di farlo. Ma non esporrò questa Amministrazione al rischio di un errore così grave che avrebbe pesanti risvolti presso la Corte dei Conti». Secondo il dirigente Ermanno Mencarelli si tratterebbe di fondi pubblici che non possono essere spesi senza una gara d’appalto «I 6 milioni del Cipe – ha spiegato – erano destinati realizzare opere a corollario e quindi esterne e complementari al project financing. Invece sono servite, stando a quanto sostenuto, proprio a completarlo, quando il rischio d’impresa nella procedura è tutto a carico dell’imprenditore. Per questo proporrò che vengano restituiti al Ministero». Nel frattempo Tidei incontrerà i dipendenti di Icpl, «parlando – ha spiegato – di un’azienda che è costata decine di milioni di denaro pubblico e che non ha trovato ancora la sua strada. Spiegherò ai lavoratori la attuale situazione, le prospettive, ma soprattutto che questa amministrazione intende debellare anche il solo sospetto di ruberie di denaro pubblico».

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