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L'Unicef "Il bimbo di Padova? Gli adulti non hanno saputo tutelarlo"

Il presidente della sezione italiana Giacomo Guerrera interviene sul caso del minore documentato dalle immagini della trasmissione "Chi l'ha visto"?

Il presidente della sezione italiana Giacomo Guerrera interviene sul caso del minore documentato dalle immagini della trasmissione "Chi l'ha visto"?

“Il mondo degli adulti non ha saputo tutelare questo bambino. I diritti dell’infanzia sono parole vuote se non vengono calati non solo nelle leggi e nelle politiche, ma anche nelle prassi operative, nella quotidianità di vita, anche quando i genitori sono in conflitto. Questo bambino cosa penserà di tutti noi adulti, quale l’immagine gli stiamo restituendo?”. È la dichiarazione di Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia, che esprime profonda preoccupazione per quanto avvenuto al bambino di Padova, ripreso nel video trasmesso ieri sera dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” L’UNICEF Italia è in contatto con l’Autorità nazionale garante per l’infanzia e il Garante per i diritti dell’Infanzia della Regione Veneto, attivi sul fronte della segnalazione alle autorità competenti della violazione dei diritti dei minorenni. “In particolare, lanciamo un appello ai media affinchè venga tutelata la privacy di questo bambino, per non peggiorare la complessità della situazione che si trova a vivere. L’averlo reso individuabile è un’ulteriore violazione dei suoi diritti” ha concluso Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia.  I volontari  della sede  UNICEF di Civitavecchia, che quotidianamente promuovono e discutono  la Convenzione ONU su diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza nelle scuole, concordano pienamente sulle dichiarazioni del Presidente Nazionale dell’UNICEF ITALIA Giacomo Guerrera.

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