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Montalto, centrale a biogas: sequestrata l’area

MONTALTO – Stop ai lavori per la centrale a biogas di Montalto di Castro. L’area nei giorni scorsi è stata sottoposta a sequestro da parte dei Carabinieri del maresciallo Zampone che hanno effettuato delle verifiche sul posto. Il progettista dei lavori,  il rappresentante legale di una società straniera e il proprietario di un’area per lo sbancamento di un terreno sul quale era in progetto la costruzione di un impianto a biogas alla Marina, sono stati denunciati per avere eseguito i lavori senza alcun titolo abilitativo. I militari, con la collaborazione dell’ufficio tecnico del Comune, hanno posto sotto sequestro un terreno di circa tre ettari, nei pressi del canile municipale. Un impianto che avrebbe trasformato in energia i composti di materie organiche derivanti dalle lavorazioni agricole. Le presunte irregolarità contestate dai carabinieri riguarderebbero i documenti presentati dal proprietario del terreno stesso all’ufficio tecnico del Comune: una Scia d’inizio lavori che sarebbe risultata non conforme alle opere che i mezzi meccanici in azione stavano eseguendo. La realizzazione dell’impianto a biogas a Montalto da tempo è al centro di numerose polemiche tra maggioranza e opposizione. L’amministrazione comunale in proposito ha anche dato  un parere negativo alla realizzazione dell’impianto. Il no del sindaco Sergio Caci è stato anche confermato nel corso del convegno svolto il 30 agosto. L’obiettivo dell’azienda estera per la realizzazione di una centrale a biogas era probabilmente quello di poter usufruire entro ottobre di quest’anno dei finanziamenti europei ma ormai il sequestro comporta il ritardo per la presentazione della domanda. I legali difensore dei tre denunciati hanno chiesto il parere del tribunale del Riesame di Roma per ottenere il dissequestro del terreno.

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