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Hcs: bilancio 2011 entro il mese in tribunale

Hcs: bilancio 2011 entro il mese in tribunale

Cantiere aperto sul Piano industriale. Il 20 ottobre incontro con i sindacati

CIVITAVECCHIA – Hcs presenterà il nuovo bilancio 2011 al sindaco Pietro Tidei, entro il 30 ottobre prossimo. Poi, preso atto della situazione, il primo cittadino invierà l’intera documentazione al Tribunale. Da quel giorno si potrà definire il futuro di Hcs e, di conseguenza, la sua riqualificazione oppure il suo definitivo affossamento. Insieme al bilancio sono attesi per quella data provvedimenti a carico del management ritenuto responsabile dell’attuale fase di dissesto societario: un debito da 24,4 milioni e un patrimonio netto negativo di 5,4 milioni, con Deloitte, multinazionale della consulenza aziendale, che scrive: «Conclusivamente emerge che per tutte le società del gruppo Hcs sussiste un forte squilibrio strutturale in termini di costi ed un costante e progressivo deterioramento delle condizioni economiche e patrimoniali. In assenza di interventi immediati finalizzati a ridimensionare sensibilmente i costi operativi del gruppo Hcs qualsiasi apporto finanziario da parte della compagine sociale sarebbe vano in quanto stando così le cose non potrebbe ristabilire l’equilibrio economico finanziario di medio-lungo periodo». Esclusa quindi qualsiasi ipotesi di ricapitalizzazione: «Sarebbe come buttare soldi pubblici in una voragine senza fondo – ha ribadito il Sindaco – quindi non resta che la strada del Tribunale». Da quel momento correranno i 120 giorni di tempo per varare il nuovo piano industriale al quale si sta già lavorando, tanto che il 20 ottobre Hcs incontrerà le parti sindacali; una volta redatto verrà sottoposto ai partiti di maggioranza. «Occorrono misure straordinarie – ha aggiunto Tidei – in grado di sostenere l’equilibrio economico finanziario di Hcs e conseguentemente anche delle Sot per garantire la prosecuzione delle attività aziendali ed insieme un piano di ristrutturazione e liquidazione del debito di Hcs, finalizzato a soddisfare le ragioni dei creditori, per ristabilire un regime di normale solvibilità e, gradualmente, ripagare tutti i debiti». Debiti per i quali è ormai certo che il Comune procederà per danno erariale nei confronti del management dopo i licenziamenti per giusta causa. «E’ una fase difficile – ha concluso Tidei – che comporterà sacrifici anche ai lavoratori e con il sindacato vedremo insieme quali e di quale natura. Per prima cosa colpiremo i privilegi, e su questo c’è già l’accordo con i  sindacati che verificheremo nei fatti. Ma siamo qui del resto per rimettere a posto le cose, riparare i guasti degli altri e ripartire».

 

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