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Icpl, sciopero ad oltranza

Icpl, sciopero ad oltranza

Lavoratori con le braccia incrociate per mancato pagamento degli stipendi e scarse garanzie sul futuro

CIVITAVECCHIA – Braccia incrociate e blocco delle attività ad oltranza fuori i cancelli dell’interporto. Da oggi gli operai di Icpl sono in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi e per le scarse notizie sul futuro della struttura, mai davvero decollata. «Cerchiamo una svolta definitiva – ha spiegato Fabio Pallassini dell’Usb – non ci bastano più le soluzioni tampone». Ne è convinto anche Enrico Seri, della Filt Cgil, che ha ricordato di aver tentato in tutti i modi di evitare lo sciopero. «Icpl è nata sotto una cattiva stella – ha sottolineato – un progetto pieno di contraddizioni, aggravate negli ultimi dieci anni di amministrazione. Eppure le carte per l’ampliamento e la produttività ci sono tutte: la vicinanza con Roma, con un porto internazionale e la posizione al centro dell’Italia. Ci auguriamo si riesca ad avviare una politica adeguata al rilancio di questo impianto, per farci tornare sui nostri passi. Altrimenti rimarremo qui». «Almeno finché – ha aggiunto Daniele Quinti della Fit Cisl – non avremo risposte certe in termini di retribuzioni. Perché al centro della partita tra amministrazione comunale e società ci sono sempre i lavoratori». Intanto nel pomeriggio iIcpl, sciopero ad oltranza lavoratori ed i sindacati hanno incontrato l’assessore Sergio Serpente. «Da parte nostra ci sono impegno e buona volontà – ha spiegato – i lavoratori proseguiranno dallo sciopero ma vogliono risposte su retribuzione, programmazione e sviluppo. Chiedono quindi che un rappresentante del Cda li incontri per discutere del futuro e di un piano operativo ancora sconosciuto, oggi importante con le dimissioni anche di Bitonte».

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