Pubblicato il

«Ciogli? Solo in caso di rinvio a giudizio le cose cambierebbero»

CIVITAVECCHIA – «L’avviso di garanzia è, come dice il nome, a garanzia dell’indagato. Conosco Ciogli da anni ed è una persona perbene». Questo il commento del sindaco Pietro Tidei alla notizia dell’iscrizione dell’attuale amministratore unico di Città Pulita Gino Ciogli nel registro degli indagati con l’accusa di tentata concussione, per vicende legate al suo incarico di ex sindaco di Cerveteri. Secondo carabinieri e procura, uno degli altri indagati, l’ex consigliere comunale Raffaele Autullo, avrebbe chiesto la somma di 100 mila euro per sé e per Ciogli: ipotesi non semplice, ovviamente, da dimostrare. Per ora Ciogli rimarrà al suo posto, questo è certo. «Poi, se arriverà un rinvio a giudizio – ha aggiunto Tidei – allora le cose cambieranno». Secondo il Movimento 5 stelle, non è tanto la notizia dell’avviso di garanzia a Ciogli a stupire, quanto piuttosto «la scelta che questa amministrazione ha fatto quando lo ha selezionato come amministratore di Città Pulita. I politici di professione – spiegano – devono stare lontani dalla conduzione delle aziende sia pubbliche che private, per conflitto d’interessi. Non capiamo poi quali competenze abbia dimostrato per gestire la situazione disastrata della municipalizzata. Inoltre il destino disastroso della sua giunta avrebbe dovuto sconsigliarne la nomina. Per queste ragioni Ciogli si dovrebbe dimettere e la sua nomina di Amministratore unico di Città Pulita deve appartenere ad una logica vecchia e dannosa che non vorremmo più vedere in futuro».

ULTIME NEWS