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Acqua, tornano anche i batteri

Acqua, tornano anche i batteri

La non potabilità ora è estesa alla zona nord, Tidei intenzionato ad andare in Procura. Per quanto riguarda la presenza di Alluminio la Asl ha scoperto numerose criticità presso l’impianto di Monte Angiano

CIVITAVECCHIA – Un impianto dalla tecnologia obsoleta, mai riparato accuratamente negli anni, con le conseguenze che tali aspetti stanno comportando. Questo scrivono i due tecnici della Asl al Sindaco, ad Hcs, al Comune di Santa Marinella e all’Acea, a seguito del sopralluogo effettuato il 2 ottobre a Monte Angiano, presso l’impianto di potabilizzazione dell’acqua gestito da Hcs. Otto i punti critici rilevati, tra cui uno sgrigliatore dissabbiatore in disuso all’altezza della vasca d’accumulo che rende vano il primo processo di filtraggio, soffianti non funzionanti e fondo vasca non pulito con regolarità. E poi ancora (aspetto ben più grave) la rimozione del miscelatore dal ripartitore dove l’acqua viene convogliata e dove avviene il trattamento con cloro e poli-cloruro di alluminio, miscelatore che avrebbe facilitato il precipitare delle sostanze in sospensione. Inoltre la Asl ha riscontrato il malfunzionamento di alcuni filtri necessari e l’eliminazione dei pressostati che regolavano una valvola a farfalla modificando la quantità di acqua da trattare. Tutti aspetti che avrebbero fatto infuriare il sindaco Tidei, pronto a chiedere la rimozione dal suo incarico del responsabile del servizio.
Rimane la non conformità per quanto riguarda il parametro alluminio nell’acqua, mentre – secondo indiscrezioni – il primo cittadino sarebbe pronto ad incontrare il procuratore per raccontare di un sospetto sabotaggio. Ma non è solo l’alluminio a rendere inutilizzabile l’acqua. Una nuova ordinanza infatti, riguardante la zona nord della città, ravvisata l’opportunità di interdire l’uso potabile dell’acqua nelle utenze di Borgata Aurelia, zona Pantano, ente maremma, via Aurelia Nord, via Tarquinia, via Braccianese Claudia, zona Santa Lucia, Punton de Rocchi. La causa sarebbe legata al superamento dei parametri microbiologici. In queste zone l’acqua potrà essere utilizzata, per altri scopi, previa bollitura.
 

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