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Discarica post Malagrotta: il Campidoglio punta su Bracciano

Ma il prefetto Sottile insiste ancora sull'ipotesi provvisoria di Monti dell'Ortaccio. E il sindaco Giuliano Sala non ci sta: “Nessun sito provvisorio o definitivo per i rifiuti di Roma”

Ma il prefetto Sottile insiste ancora sull'ipotesi provvisoria di Monti dell'Ortaccio. E il sindaco Giuliano Sala non ci sta: “Nessun sito provvisorio o definitivo per i rifiuti di Roma”

BRACCIANO – Proroga di Malagrotta per conferire i rifiuti trattati, mentre il ‘’tal quale” sarà trasferito all’estero in attesa del sito definitivo che potrebbe essere quello di Bracciano. Su questa ipotesi ci sarebbe un accordo di massima tra Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio. La soluzione è emersa nel corso dell’incontro svoltosi stamane in Campidoglio tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore capitolino all’Ambiente Marco Visconti e i Comitati di Valle Galeria. Il prefetto Sottile insiste però sull’ipotesi Monti dell’Ortaccio come sito provvisorio per poter evitare una proroga di Malagrotta. Il sindaco di Roma Alemanno, tuttavia, si è fatto portatore delle richieste dei comitati che dicono “no” a questa ipotesi e che sostengono che l’idea di Bracciano risolverebbe anche il problema di una proroga per Malagrotta.  Ma il sindaco Giuliano Sala non ci sta alla soluzione di Bracciano quale sito definitivo per il conferimento dei rifiuti di Roma: “L’unica cosa che mi viene in mente è quella di pensare che Alemanno abbia perso improvvisamente l’uso della ragione. Il sindaco di Roma non può essere tanto scorretto da presentare istanze o richieste che cerchino di rassicurare i comitati di Valle Galeria che lo assediano, sparando soluzioni del problema dei rifiuti di Roma sui territori non di sua competenza amministrativa e senza che nessuno gli abbia mai dato alcunché di minimo assenso ma anzi, al contrario, non ha mai avuto occasione di incontrarlo e, a questo punto, dico per fortuna. La nostra amministrazione ha deliberato in consiglio comunale un atto di indirizzo affinché la propria società municipalizzata ‘Bracciano Ambiente’ segua delle linee di sviluppo industriale che prevedono una serie di obblighi:realizzazione di un impianto di trattamento meccanico biologico che tratti al massimo 135.000 tonnellate di rifiuti, esclusivamente del proprio bacino di attuale conferimento, secondo le linee guida recanti i criteri di individuazione e utilizzazione delle migliori tecniche disponibili (BAT); realizzazione di un impianto di trattamento della Forsu (frazione organica di rifiuto solido urbano) per 30.000 tonnellate con annesso digestore anaerobico che produca biogas; presentare una Valutazione di Impatto Ambientale alla Regione Lazio, relativa al progetto di realizzazione di un nuovo invaso di conferimento di soli rifiuti trattati, adiacente alla discarica in via di esaurimento, per una volumetria di mc. 450.000, da utilizzare esclusivamente per i rifiuti trattati dell’attuale bacino di conferimento e, come previsto dalle norme e dalle autorizzazioni, per il 30% della volumetria, da privati”. “Nessun sito provvisorio o definitivo per i rifiuti di Roma sul nostro territorio – insiste quindi Sala – Le dichiarazioni del Sindaco Alemanno su Bracciano quale soluzione definitiva, che sarebbe anche condivisa dal Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, non sarà mai attuata né con il consenso né con azioni coattive che istituzioni o commissari vari possano promuovere. Roma dovrebbe dare un esempio positivo ai territori, di possedere una capacità progettuale che risolva il problema “rifiuti” della città: quello che vediamo è un pessimo spettacolo di pessimi amministratori”. (a.r.)

 

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