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Quaderno di studi su Castel Campanile

SANTA SEVERA. Sabato pomeriggio alle 18 presso il Museo del mare e della navigazione Il Gatc si è fatto promotore di un progetto di ricerca storico-archeologica

SANTA SEVERA. Sabato pomeriggio alle 18 presso il Museo del mare e della navigazione Il Gatc si è fatto promotore di un progetto di ricerca storico-archeologica

SANTA SEVERA – Sabato pomeriggio alle 18.00, presso il Museo del Mare e della Navigazione Antica nel castello di Santa Severa, verrà presentato il Quaderno di Studi dal tema il Castel Campanile. Un insediamento medievale nell’antico territorio cerite, dove primeggia un castello e il suo territorio tra Pizzo del Prete e Le Macchiozze. A partire dalla primavera del 2006, il Gatc si è fatto promotore di un progetto di ricerca storico archeologica sul sito antico, uno dei numerosi insediamenti medievali oggi conosciuto con il nome di Castel Campanile. Il luogo, chiamato anche Il Castellaccio, è ancora inserito in una cornice naturale e paesaggistica di notevole bellezza e suggestione, conserva intatto il fascino di quella che fu la campagna romana, ormai purtroppo quasi cancellata dall’urbanizzazione selvaggia dei nostri tempi. Le rovine dell’abitato, offrono al visitatore la possibilità di immergersi nel silenzio bucolico di un paesaggio antico e di toccare con mano la caducità delle cose degli uomini attraverso i pochi ruderi di un paese scomparso, quasi dimenticato, sepolto dalla terra e dalla vegetazione. Passeggiando tra i resti di mura e ambienti rupestri coperti di licheni, oggi popolati da vacche maremmane, pecore, asini e maiali, risulta difficile accettare l’idea che il passaggio del tempo e della storia riesca a cancellare tutto fino a questo punto, a rimuovere quasi completamente la realtà e la memoria di un luogo che un tempo fu vivo ed importante. Dopo un sopralluogo in questo angolo dimenticato, tra i resti della fortezza medievale e del suo borgo, all’epoca difeso da mura su alti costoni di tufo, con case, chiese, stalle e abitazioni in grotta, non si può non restarne attratti e affascinati, non può non scattare la curiosità e la voglia di scoprirne la storia andando a ricercare i tanti frammenti del puzzle originario dispersi dal tempo.
Gi.Ba.

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