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Partenza sprint per il frantoio di Allumiere

 ALLUMIERE – “Partenza a “gonfie vele” per il frantoio di Allumiere con rese che superano il 18%”. Ad annunciarlo il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio e il presidente dell’Agraria, Antonio Pasquini dopo la partenza sprint dell’attività di frangitura delle olive di proprietà del comune di Allumiere e gestito dall’Università Agraria. Il frantoio è attivo tutti i giorni dalle 7,30 alle 21 ed ha una media di conferimento delle olive intorno agli 80 quintali al giorno. Lunedì mattina le olive conferite da Crisostomi di Civitavecchia hanno fatto registrare una resa superiore al 18%, resa che per ora è un record nel nostro hinterland. Sotto l’attenta guida da parte di Vincenzo De Angelis si alternano alle macchine altri tre operatori assunti dall’Ente agrario collinare per questi mesi di frangitura; operatori seri e attenti alle esigenze di coloro che conferiscono i propri raccolti di olive. “Per anni siamo andati in frantoi del viterbese – spiegano alcuni civitavecchiesi che stanno macinando le olive ad Allumiere – ma abbiamo trovato ad allumiere un ambiente diverso, familgiare e le olive spremute con questo metodo danno un olio migliore e non scioccato. Qui c’è la garanzia e la soddisfazione di portare a casa ‘‘solo’’ il proprio olio visto che fra un cliente e l’atro si lavano le macchine e poi tutto è alla luce del sole e non ci sono inghippi”. Pasquini e il suo staff poi sottolineano che: “Il nostro frantoio non vuole essere solo un luogo di produzione, ma ha anche uno scopo didattico. Sono infatti possibili visite culturali-gastronomiche per gruppi organizzati, gite scolastiche e singole famiglie. Durante le visite è possibile anche degustare il prodotto”. Il frantoio collinare è di ultima generazione (impianto a 2 fasi) con ottima preparazione del prodotto (idromassaggio delle olive per eliminare sostanze estranee) e frangitura e gramolatura a temperatura controllata (olio estratto a freddo) senza aggiunta d’acqua. “Quando vengono portate le olive al nostro frantoio – spiega Pasquini – prima c’è il lavaggio: vengono eliminati le foglie (defogliatore) e i residui come la polvere o la terra (macchina lavatrice); poi passano nel frangitore: rompe la struttura vegetale dell’oliva e libera le gocce di olio (corretta rottura e trasporto della pasta alla gramola successiva); in seguito c’è la fase di centrifugazione: un decanter separa i componenti della pasta di oliva ramolata, in funzione della densità (estrazione a 2 fasi). Il mosto viene poi centrifugato per ottenere un prodotto puro e privo di residud’acqua in sospensione. Alla fine viene ancora filtrato (filtro a sacco) per eliminare le mucillagini in sospensione. Il funzionamento dell’impianto avviene senza aggiunta di acqua alla pasta di olive, che garantisce all’olio estratto un numero di polifenoli superiore a quello dei frantoi a ciclo continuo o tradizionale funzionante a tre fasi (i quali aggiungono acqua asportando così i polifenoli che sono sostanze idrosolubili). Si specifica che i polifenoli sono molecole appartenenti alla famiglia degli antiossidanti naturali presenti nell’oliva e quindi nell’olio ed hanno molteplici effetti benefici: benessere cardiovascolare, salute del colon e dell’intestino, bellezza della pelle e protezione dallo stress. Come tutti gli antiossidanti, poi, rafforzano il sistema immunitario. La qualità di polifenoli contenuta nell’olio dipende dal tipo di “cultivar”, dal periodo di raccolta, dalle caratteristiche del terreno, ma soprattutto, dal processo di estrazione. Il nostro frantoio garantisce ai piccoli e medi olivicoltori, che usufruiscono della struttura, un prodotto eccellente, dal punto di vista salutistico e organolettico, con rese elevate che soltanto un impianto di modeste dimensioni, come quello di Allumiere può dare”.

 

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