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Cerveteri, Pascucci: “Abbassata aliquota Imu prima casa”

CERVETERI – “In campagna elettorale avevamo annunciato che non avremmo alzato l’IMU sulla prima casa. Abbiamo fatto di più, abbiamo ridotto l’IMU sulla prima casa, su alcune tipologie di seconde case, sui terreni e sulle pertinenze agricole. Soprattutto in un momento così delicato, è necessario tutelare le fasce più deboli della nostra popolazione”. Lo ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, in un comunicato.  “Non solo abbiamo ridotto le aliquote – ha detto Giuseppe Zito, Vicesindaco e Assessore alla Programmazione Economica – ma abbiamo previsto importanti detrazioni d’imposta e abbiamo riscritto completamene il nuovo Regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale al fine di disciplinare alcune fattispecie indicate nella nuova normativa nazionale. Le aliquote previste appena un anno fa dal Commissario Straordinario penalizzavano i possessori di prime case, noi abbiamo fatto una scelta politica coraggiosa, ritenendo necessario ristabilire un sistema dell’imposta basato sui principi di equità e solidarietà”. L’Assessore Zito illustra la manovra: “L’aliquota sulla prima casa passa da 0,48% a 0,44%, e passa da 0,76% a 0,60% l’aliquota sulle seconde case locate o non locate ma cedute in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio, figlio-genitore). Allo stesso modo è stata ridotta da 0,76% a 0,60% l’aliquota sugli immobili appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa e su quelli assegnati agli ex IACP. A tutela dell’attività agricola abbiamo ridotto da 0,76% a 0,60% l’aliquota sui terreni agricoli e dimezzato (da 0,20% a 0,10%) quella sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Per compensare la manovra, abbiamo predisposto un aumento delle aliquote per le abitazioni diverse dalle principali non locate o a disposizione, che passeranno da 0,76% a 0,90%”.
“L’obiettivo dell’aumento dell’aliquota sugli immobili non locati – ha spiegato il Sindaco Alessio Pascucci – è quello di stimolare un effetto calmiere che incida sulla riduzione dei canoni di locazione, ma anche quello di disincentivare le pratiche di affitto in nero, garantendo una maggiore tutela per le fasce più deboli. Va anche aggiunto che l’introduzione dell’IMU sugli immobili non locati, sostituendo ICI, IRPEF e le addizionali IRPEF regionale e comunale, causa una perdita per le casse comunali di 1,4 milioni di euro di mancate entrate. Aumentando l’imposta sulle seconde case riusciamo a recuperare parzialmente. Inoltre abbiamo incrementato le agevolazioni a tutela del diritto alla casa, portando le detrazioni per le fasce più deboli della popolazione da 200 a 300 euro. Ne usufruiranno i soggetti passivi con all’interno del proprio nucleo familiare un componente con grado di invalidità superiore all’80% purché il reddito complessivo del nucleo familiare sia inferiore a 18.000 euro, proprietari della sola abitazione in cui dimorano e risiedono; e le persone assistite in modo permanente dai Servizi Sociali del Comune e proprietari della sola abitazione principale e i soggetti passivi titolari nel nucleo familiare della sola pensione integrata al minimo e possessori della sola abitazione principale”. “Ci tengo a chiarire ai cittadini – ha proseguito il Sindaco – che il gettito dell’IMU serve ad alimentare lo Stato centrale, non i Comuni. Infatti le entrate di questa imposta vanno di fatto a compensare i tagli pesantissimi che il governo centrale ha fatto al nostro Comune. Chiudo con un ringraziamento a tutto il personale della Ripartizione economica del nostro Comune e soprattutto all’Assessore Giuseppe Zito che ha lavorato duramente per trovare quella che per noi è la migliore soluzione possibile al problema dell’Imu”.

 

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