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Al via i lavori tra Cinelli e Monte Romano

Civitavecchia-Orte. Si studia un percorso "low cost" per l'ultimo tratto fino alla città portuale

Civitavecchia-Orte. Si studia un percorso "low cost" per l'ultimo tratto fino alla città portuale

CIVITAVECCHIA – Sono praticamente terminate le procedure d’appalto per il tratto Cinelli-Monte Romano della superstrada Civitavecchia-Orte. L’inizio dei lavori è quindi prossimo. La conferma è arrivata dal Capo compartimento Lazio dell’Anas ingegner Valerio Mele che ha incontrato nei giorni scorsi il sindaco Pietro Tidei. Nel corso della riunione è stato fatto un quadro della situazione sulla superstrada ed in particolare l’attenzione si è soffermata sull’ultimo tratto del percorso, quello che da Cinelli porterebbe a Civitavecchia. Il più difficile, il più costoso per la sua particolare conformazione, poiché la superstrada da Cinelli in poi percorrerebbe lunghi tratti in galleria. Servono 700 milioni. Una cifra che si fa sempre più prossima al miliardo di euro con il passare del tempo, considerando i vari immancabili “imprevisti” poiché le gallerie attraverserebbero importanti aree archeologice con il rischio di veder bloccati i lavori dalla Sovrintendenza per lunghi periodi. Una cifra impossibile per un progetto rischioso: “La superstrada rischia seriamente di trasformarsi nell’eterna incompiuta – nota il sindaco Pietro Tidei – tra l’altro con buona pace dei fautori dell’unione con la provincia di Viterbo-Rieti. Ma a parte tutto nell’epoca della spending review la cifra di 700 milioni di euro sembra proprio fuori dalla portata di qualsiasi istituzione”. Non resta quindi che prendere in esame una nuova ipotesi. Mele e Tidei hanno iniziato a prefigurare in uno scenario di “fattibilità” una ipotesi progettuale diversa: una Civitavecchia Orte, low cost, secondo un progetto di recente proposto da un ingegnere viterbese. Si tratta in sostanza di un percorso alternativo lungo la bassa valle del fiume Mignone che come primo vantaggio ha quello di ridurre i tratti in galleria e di atttraversare oltretutto zone molto più “modeste” dal punto di vista archeologico. Il percorsol percorrerebbe un tratto i galleria sotto la rotonda di Monteromano sbucando in località Montericcio e di qui
raggiungerebbe la statale Aurelia lungo il tracciato che attualemente segue una strada interpoderile. A conti fatti non servirebbero più 700 milioni d euro, ma “solo” dai 260/280 miloni. Sempre un’enormità di questi tempi per le pubbliche amministrazioni. “Per finanziare un’impresa del genere – commenta Tidei – occorre pensare al coinvolgimento di tutte le istituzioni ed in primo luogo dell’Autorità portuale che ad un primo colloqui ho trovato interessata. Si parla di finanziare l’ultimo tratto di superstrada attarverso l’intervento dei quei privati interessati soprattutto ai traffici portuali che trovano nella superstrada per Orte, attraverso l’A1, il collegamento ai grandi corridoi europei del traffico delle merci”. Nell’ipotesi di un intervento di questi privati e quindi del ricorso al project finance è insita la possibilità che l’ultimo tratto della superstrada comporti il pagamento di un modesto pedaggio. “Per arrivare a valutare l’effettiva fattibilità di questa ipotesi – conclude il sindaco – ora c’è bisogno di iniziare a concertare una strategia comune tra le varie istituzioni coinvolte così da decidere se andare avanti per questa nuova strada che sembra a mio parere la più interessante”. Per questo Tidei sentirà presto i sindaci di Tarquinia e Monte Romano anzitutto, per arrivare entro il mese prossimo ad avere attorno allo stesso tavolo tutte le Istituzioni interessate, ovvero le Amministrazioni Provinciali e Regionali, le Sovrintendenze ed, ovviamente l’Authority portuale e la stessa Anas.

 

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