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«Monte Augiano tornerà funzionante entro agosto»

«Monte Augiano tornerà funzionante entro agosto»

Parola del sindaco Pietro Tidei che annuncia nuovi interventi di riqualificazione. «In questo modo l’acqua tornerà limpida e senza alluminio nelle case dei cittadini». Intanto si pensa ad un anello in grado di congiungere il bacino alla rete idrica del Medio Tirreno

CIVITAVECCHIA – Entro agosto 2013 «il bacino che non c’è», come lo ha ribattezzato il sindaco Pietro Tidei, potrebbe finalmente tornare a funzionare come si deve.
Consegnando alla città acqua linda e pinta senza alcun contorno di alluminio. Ma per farlo serve tanto. A cominciare dai soldi. Circa un milione di euro. Per non parlare poi della mole di lavoro. Da quel bacino che dovrebbe contenere acqua. E il condizionale è d’obbligo data la poca quantità del bene primario lì presente (solo 40 centimetri) e la gran quantità, troppa, di fanghi, detriti e ‘‘tal quale’’. Perché quando i depuratori di Canale Monterano e Vejano non funzionano a dovere, nel bacino di Monte Augiano, arriva pure quello. Per poi passare alla manutenzione (già in corso d’opera)dei filtri a sabbia (momentaneamente ne funzionano 4 su 6) e di quelli a carboni attivi (solo uno è in funzione). Senza dimenticare la pressa, sotto dimensionata – come spiega il responsabile tecnico Hcs Giancarlo Tossio – per la gran quantità di fanghi presenti. Insomma un bacino che cade a pezzi. Ma ancora salvabile. Soprattutto ora che il 31 dicembre è ormai alle porte e Monte Augiano potrebbe aiutare ad abbattere la presenza di arsenico, al di sopra dei limiti consentiti dalla legge (a partire dal 2013) nel servizio idrico condotto dal Consorzio Medio Tirreno.  «Si potrebbe pensare di realizzare – ha infatti spiegato Tidei – un anello che congiunga la rete idrica di Medio Tirreno al bacino di Monte Augiano. Miscelando l’acqua contenente arsenico con quella del bacino riusciremmo ad abbattere l’arsenico in eccesso». Alternativa, quella illustrata da Tidei, all’acquisto di impianti di dearsenificazione che costerebbero la bellezza di circa 1 milione di euro. Costi che un Comune non po’ affrontare. A meno che «l’Autorità Portuale – aggiunge Tidei – non finanzi l’impresa». Ipotesi possibile per il primo cittadino, dato l’interesse che il Porto potrebbe avere per l’acqua del Medio Tirreno. Inutile invece sperare nei soldi che il Comune di Santa Marinella deve al Consorzio e che aveva pattuito di versare a rate. Patto mai rispettato «perché dicono di non avere soldi». Probabile il ricorso a un decreto ingiuntivo. E l’arsenico è present«Monte Augiano tornerà funzionante entro agosto»e anche all’Oriolo. Anche se in quantità al di sotto dai parametri fissati dalla legge. Il problema potrebbe porsi qualora il bacino di monte Augiano fosse chiuso e per garantire il servizio alla città, sarà necessario miscelare l’acqua di Oriolo con quella di Medio Tirreno e Acea. Troppo arsenico senza un impianto di dearsenificazione ad hoc a Medio Tirreno.

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