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Fumi in porto, nuova denuncia di Petrelli

CIVITAVECCHIA – A quando l’elettrificazione delle banchine del porto di Civitavecchia?
A porsi ancora la domanda è l’esponente di Italia dei valori, Vittorio Petrelli.
«Il nuovo episodio che si è protratto per decine di minuti, ripropone la questione del fumo delle navi, un fenomeno che non è mai stato sotto controllo, della mancanza di un tavolo, più volte richiesto – spiega l’esponente di Italia dei valori – tra i soggetti competenti al fine di affrontare la questione organicamente e sviluppare soluzioni e nel contempo rassicurare i cittadini preoccupati degli sviluppi di tali fenomeni».
E l’esponente di Italia dei valori torna a chiedersi a «che punto siano le prescrizioni ambientali per l’elettrificazione delle banchine derivanti dai Decreti Via» e se «le istituzioni deputate al controllo» vigilano a dovere «e saprebbero spiegare queste emissioni».
E allo stesso tempo Petrelli si chiede se «le navi quando entrano ed escono dal porto usano il combustile BTZ oppure lo usano solo all’ormeggio?».
Stessi interrogativi che si pone il movimento Nessun Dorma che prende spunto da quanto dichiarato da Vittorio Petrelli, per ribadire come sia necessario provvedere all’elettrificazione delle banchine e ad abbattere i fumi delle navi in porto.
«La salute delle persone e dei lavoratori non veniva prima di tutto?»

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