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"Il parco Spigarelli era sporco anche con Moscherini"

CIVITAVECCHIA – «È quanto meno paradossale che un politico che si è candidato con una lista a sostegno della rielezione di Moscherini sindaco, unico responsabile del degrado del quartiere San Gordiano degli ultimi anni, abbia a ridire sull’attività di cittadini che per difendere i propri diritti più elementari sono più volte dovuti intervenire con manifestazioni e proteste di vario tipo».
Inizia così l’intervento del presidente del comitato di quartiere San Gordiano – Boccelle, che contesta le dichiarazioni di Luca Grossi sulle condizioni del parco Spigarelli. Dichiarazioni ironiche che tuttavia hanno messo in evidenza una situazione scandalosa, che prescinde dalle appartenenze politiche: erba alta, scarsa manutenzione e pulizia inesistente. La colpa dell’esponente dei Riformisti italiani è quella di aver dato un suggerimento – seppure ironico, in linea con il suo intervento – al presidente Alessandro Cascioni, ovvero porre l’attenzione sulle periferie e sui due quartieri, anche se la campagna elettorale è finita e a fare il sindaco c’è Pietro Tidei.
Suggerimento che a quanto pare il presidente del comitato San Gordiano – Boccelle non ha accolto positivamente, a giudicare dalla replica stizzita: «Il comitato – si legge in una nota – è silente con gli organi di stampa perché nel limitato tempo a disposizione di ognuno è riuscito ad instaurare con l’attuale amministrazione un dialogo che in precedenza è mancato». Una difesa d’ufficio nel timore di urtare la suscettibilità del Sindaco più che una giustificazione per le cose che non vanno, quella di Cascioni, che si evince chiaramente dal contenuto della sua nota: «Appare quanto meno pretestuoso lamentarsi oggi della mancata rasatura dell’erba del Parco Spigarelli – afferma – quando tutti sanno che la società municipalizzata, incaricata per tale incombenza, versa in uno stato di quasi fallimento e non certo per colpa dell’attuale Sindaco appena insediato». Sull’ ‘‘appena’’ ci permettiamo di avere qualche riserva, dal momento in cui l’amministrazione Tidei è in carica da maggio e cinque mesi appaiono sufficienti per abbassare l’altezza delle erba di un parco che, ci consenta il comitato, non crea disagi diversi ai residenti a seconda di chi è il Sindaco. Legittimamente Cascioni pone l’accento sui «danni causati da precedenti amministrazioni», pregando Grossi di «ad essere meno “politico” e più cittadino ed a dare il proprio contributo volontario, come abbiamo fatto noi sino ad oggi, per migliorare il quartiere, magari iniziando ad aderire al nostro Comitato, portando nuove energie di cui avremmo molto bisogno». Un suggerimento, quello di essere meno politico, rivolto anche al comitato che chiede nuove energie. E la domanda sorge spontanea: energie nuove per combattere le storture e segnalare le cose che non vanno nei due quartieri al di là dei colori politici, o per sostenere un’amministrazione (quella attuale) che stando ai fatti, sul parco Spigarelli è latitante con buona pace del comitato di quartiere?
 

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