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Immigrazione clandestina, corruzione e documenti falsi: 7 arresti

Immigrazione clandestina, corruzione e documenti falsi: 7 arresti

FIUMICINO. Operazione della Polizia di Frontiera. In manette anche un carabiniere in servizio a Ciampino.  Sgominata organizzazione criminale dedita al traffico di esseri umani soprattutto albanesi tra l’Italia e l’Inghilterra

FIUMICINO – Sette persone arrestate per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, corruzione, falsificazione di documenti, di cui cinque di nazionalità albanese e due italiana, tra cui anche un carabiniere in servizio nell’aeroporto di Ciampino. E’ il bilancio di una complessa operazione svolta dalla Polizia di frontiera diretta da Antonio Del Greco, che ha portato a smantellare un’organizzazione criminale operante a livello nazionale, dedita al traffico di esseri umani, in particolare di nazionalità albanese, tra l’Italia e l’Inghilterra. Durante un blitz avvenuto all’aeroporto di Ciampino, peraltro, gli agenti di Fiumicino e Ciampino coordinati dal dirigente Rosario Testaiuti e i carabineri in servizio a Ciampino hanno arrestato in flagranza di reato un loro collega mentre tentava con la complicità di due extracomunitari appartenenti all’organizzazione criminale, di far eludere i controlli a 4 albanesi diretti a Londra con una compagnia low cost.  L’organizzazione criminale attraverso canali specifici riusciva, dietro cospicue somme di denaro versate dagli extracomunitari, a spostare ogni mese un rilevante numero di cittadini albanesi che si trovavano già in Italia, desiderosi di raggiungere l’Inghilterra con una nuova identità. E’ qui che entrava in gioco la banda, che era in grado di fornire agli extracomunitari documenti contraffatti, biglietti aerei e una volta raggiunta l’Inghilterra o l’Irlanda, persino appoggi logistici probabilmente per consentire ai nuovi arrivati di trovare un impiego.  Il sistema adottato era sempre lo stesso. Gli albanesi generalmente, dopo avere acquistato i biglietti aerei per determinate destinazioni in alcune agenzie di viaggio della capitale, raggiungevano gli scali di Fiumicino e Ciampino. Una volta passati i controlli documentali e giunti nell’area oltre frontiera, venivano avvicinati da un componente dell’organizzazione che gli consegnava nuovi documenti di identità abilmente falsificati e biglietti aerei per raggiungere l’Inghilterra. Le indagini sono scaturite con il primo arresto, avvenuto all’aeroporto di Fiumicino, di S.M., 30 anni, italiana. La donna è stata sorpresa dagli agenti mentre consegnava a tre albanesi i documenti falsi e i biglietti per Dublino. Ulteriori indagini capillari, l’analisi del materiale sequestrato e il controllo incrociato delle liste di migliaia di passeggeri, hanno consentito agli investigatori di comprendere il modus operandi dell’organizzazione. Decisivo a far scattare il blitz della Polizia di frontiera nello scalo di Ciampino, il pedinamento di due albanesi sospettati di appartenere alla banda. Avevano accompagnato nello scalo di Ciampino quattro loro connazionali ai quali erano stati già consegnati i documenti contraffatti e i biglietti aerei. Poi, con la complicità di un carabiniere in servizio nello scalo romano, i 4 extracomunitari hanno cercato di eludere i controlli documentali e di sicurezza. Ad attenderli, però c’erano gli agenti. Tutti rischiano da 5 a 15 anni. 

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