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Sinergia per evitare gli infortuni sul lavoro

CIVITAVECCHIA – Uniformare i documenti di valutazione rischi delle diverse imprese, e soprattutto i protocolli e le precedure di lavoro, agli standard europei per cercare di ridurre al minimo la probabilità di incidenti e di infortuni sul lavoro all’interno del porto. È questo, in sintesi, l’obiettivo dell’opera sinergica avviata dalla Procura della Repubblica, con la preziosa collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Autorità Portuale. Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti come quello della turista travolta da un muletto che stava movimentando dei carichi sulla banchina, o quello del lavoratore della Cpr che è stato travolto da sacchi di farina e bottiglie cadute dal primo pallet che un forklift stava scaricando. Prorpio da quest’ultimo episodio nasce la volontà della Procura, ed in particolare del sostituto procuratore Edmondo de Gregorio, di intervenire sul lavoro portuale e di cercare di dare delle regole certe e definite, con lo scopo proprio di evitare ulteriori incidenti. Sono state quindi disposte delle prescrizioni in base alle quali si è cercato di uniformare le attività, dal luogo di lavoro alle modalità di assemblaggio dei pallet, fino all’utilizzo dei forklist. L’autorità portuale ha quindi messo a disposizione i propri uffici convocando le imprese coinvolte (art.16 e 16 bis). Si stanno monitorando quindi tutte le attività operative all’interno dello scalo, per poi far partire i controlli da parte delle forze dell’ordine, in primis dalla Capitaneria di Porto. «La cosa importante – ha spiegato il presidente della Cpr Maurizio Iacomelli – è che verranno anche nominati dei rappresentanti di sito esterni alle aziende: perché il porto è una fabbrica unica, non solo tante piccole imprese. E si deve lavorare in questa direzione, con l’obiettivo della prevenzione».

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