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Società partecipate degli enti locali, le novità del D.L. 174/2012

OSSERVATORIO GIURIDICO ECONOMICO

OSSERVATORIO GIURIDICO ECONOMICO

di MARIASSUNTA COZZOLINO

Il recentissimo D.L. 174/2012, attualmente in fase di conversione in legge – recante ‘Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012’ – contiene una rilevante novità in tema di società partecipate dagli enti locali. L’art. 3, comma 1, lett. d) del decreto – introducendo l’art. 143bis del T.U.E.L. (Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali: D.lgs. 267/2000) – istituisce, infatti, una nuova forma di controllo interno espressamente riferita alle società partecipate dalle amministrazioni locali con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Il nuovo sistema dovrà essere implementato dall’ente locale con piena autonomia organizzativa, rispettando, in ogni caso, determinati parametri fissati dal decreto stesso. In estrema sintesi: – le strutture che esercitano il controllo sono proprie dell’ente locale e ne assumono la responsabilità; – gli obiettivi gestionali cui ‘deve tendere’ la società partecipata sono definiti preventivamente dell’ente locale, secondo standard qualitativi e quantitativi; – deve essere organizzato dall’ente un ‘idoneo sistema informativo’ per consentire le seguenti rilevazioni: 1) i rapporti finanziari tra l’ente e la società; 2) la situazione contabile, gestionale ed organizzativa della società; 3) i c.d. contratti di servizio; 4) la qualità dei servizi; 5) il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica. Questo sistema di rilevazione e’ finalizzato a generare una serie d’informazione utili per: a) effettuare il monitoraggio periodico sull’andamento della società; b) analizzare gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e così individuare le opportune azioni correttive, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell’ente. Precisa, infine, il nuovo art. 143bis T.U.E.L., che ‘i risultati complessivi della gestione dell’ente locale e delle aziende partecipate sono rilevati mediante bilancio consolidato, secondo la competenza economica’. Una disposizione, dunque, che s’inserisce nell’alveo delle numerose iniziative governative in tema di monitoraggio dei conti pubblici e, dunque, in linea con quanto disposto dall’art. 6, comma 4 della Legge 135/2012 – di conversione del D.L. 95/2012 – in forza del quale, a ‘decorrere dall’esercizio finanziario 2012, i Comuni e le Province allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l’Ente e le società’ partecipate. La predetta nota, asseverata dai rispettivi organi di revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; in tal caso il Comune o la Provincia adottano senza indugio, e comunque non oltre il termine dell’esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie’. Il testo del decreto nella sua versione ufficiale e’ disponibile online al seguente indirizzo: http://bit.ly/VQ58ay. Fonte: www.governo.it

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