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Città Pulita, dipendenti in stato di agitazione

Città Pulita, dipendenti in stato di agitazione

Motivo della protesta il pagamento parziale dello stipendio di ottobre e la campagna denigratoria operata dal primo cittadino sull'operato dei dipendenti di Città Pulita.

CIVITAVECCHIA – Hanno proclamato lo stato di agitazione i dipendenti di Città Pulita. Alla base della protesta il pagamento parziale dello stipendio di Ottobre equivalente a 500 euro di anticipo che sarà erogato entro il 29 ottobre. Per il rimanente si dovrà invece attendere il 12 novembre.
Situazione “grave e insostenibile”, scrive l’Rsa, “che discrimina solo le categorie di lavoratori con stipendi bassi e le famiglie più povere e bisognose”. Se a questo poi “si aggiunge la continua campagna denigratoria espreswsa sui giornali da parte del Sindaco nei confronti dei lavoratori verso la cittadinanza utente la misura è colma”.
Una situazione che ha portato i lavoratori all’esasperazione. Lavoratori che operano senza la “benché minima condizione di sicurezza e prevenzione”. E si aspettano ora che il primo cittadino Pietro Tidei, l’amministratrice unica di Hcs Rina Romagnoli e l’amministratore unico di Città Pulita Gino Ciogli intraprendano altre iniziative per l’erogazione “completa dello stipendio a tutti i lavoratori con cifre esigue, eliminando sperperi, privilegi, livelli non adeguati e soprattutto i superminimi”.
E solidarietà arriva anche dal rappresentante della Rete dei cittadini Alessio Gatti che concordando con le richieste della Rsa lancia l’appello: “Basta con affermazioni denigratorie verso i lavoratori. È noto a tutti che in qualsiasi ambiente lavorativo, specie nel settore pubblico, ci sia una parte di lavoratori che non si esprime al meglio sul posto di lavoro. Generalizzare come fa il sindaco – prosegue Gatti – è sbagliato perché si rischia di colpire chi si comporta egregiamente nel lavoro e non risolvere il problema di alcune “mele marce” che potrebbero esserci”.

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