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Piano Benigni: tutto da rifare

SANTA MARINELLA. Pronunciamento della Regione Lazio che ha recepito le istanze del ‘‘Comitato 11 Agosto 2011’’ Il Dipartimento istituzionale e del territorio della Pisana impone ai promotori del progetto ben 21 prescrizioni già evocate al Tar da parte del gruppo santamarinellese. «Si ritiri la delibera»

SANTA MARINELLA. Pronunciamento della Regione Lazio che ha recepito le istanze del ‘‘Comitato 11 Agosto 2011’’ Il Dipartimento istituzionale e del territorio della Pisana impone ai promotori del progetto ben 21 prescrizioni già evocate al Tar da parte del gruppo santamarinellese. «Si ritiri la delibera»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Tutto da rifare per il Piano Integrato Benigni. E’ questa la sostanza delle 21 prescrizioni con cui il proponente dovrà fare i conti per portare avanti la lottizzazione che raddoppierebbe il quartiere Alibrandi. La Regione Lazio, si è infatti pronunciata riguardo l’ormai famoso Piano Integrato, ed ha sposato a pieno le tante osservazioni del Comitato 11 Agosto 2011. «E’ più di un anno che dei privati cittadini si stanno battendo contro il potere, e l’apparente leggerezza con cui è stata approvato il progetto Benigni è sconcertante, avvilente ma ha dato anche lo slancio a dire basta – dicono i promotori del Comitato – oggi forse più che mai il panorama politico-amministrativo italiano è inondato da una serie di scandali che stanno scuotendo non poco l’animo dell’uomo qualunque, che non fa altro che aggiungere buchi alla propria cinghia». «Lo stesso uomo vuole riprendersi la propria dignità e lo fa partendo dal basso – continuano i volontari – lo fa contestando con i fatti le decisioni scellerate  delle persone che lo rappresentano più da vicino, la delibera n°31/2011 (Piano Benigni ndr) è un esempio tangibile di come si possa usare il potere per incanalare le opportunità pubbliche in precisi compartimenti di interesse privato. Ma oggi l’uomo qualunque si è preso la sua rivincita perché grazie agli strumenti leciti come il ricorso al Tribunale Amministrativo, ma soprattutto grazie alla libertà di parola e di espressione, si è potuti giungere ad un risultato di fondamentale valore, e cioè l’appoggio delle istituzioni». «Il Dipartimento istituzionale e Territorio della Regione Lazio – sottolinea il Comitato 11 Agosto 2011 – impone ai promotori del piano integrato Benigni una serie di prescrizioni da noi già evocate nel ricorso al Tar, tra queste prescrizioni c’è la richiesta di ridurre l’indice territoriale del 31% e di aumentare la percentuale delle aree da cedere a servizi”, l’obbligo di costruire il cavalcavia e le opere di urbanizzazione primaria contemporaneamente alle opere oggetto di piano, nonché di verificarne preventivamente l’effettiva fattibilità, la realizzazione di un nuovo collettore, un nuovo impianto di sollevamento per l’adduzione delle acque reflue al depuratore la rete fognaria esistente non fosse adeguata alle nuove portate previste dal Piano, e a tal proposito vorrei ricordare quanto già sia insufficiente la rete fognaria di Santa Marinella specialmente nei periodi estivi. Lo stesso dicasi per le acque piovane, che da progetto andrebbero a confluire nel Fosso Ponton del Castrato che non ha bisogno di presentazioni in quanto già protagonista in teatro alluvionale». «A tal proposito – conclude la nota – il Comitato 11 Agosto invita i responsabili dell’approvazione del Piano Integrato a ritirare la delibera. Il Comitato crede che l’impegno della gente qualunque non è stato vano. Ci sono persone che non si lasceranno amministrare passivamente».

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