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"Civitavecchia malata di anti-casta"

CIVITAVECCHIA – «C’è bisogno di una nuova forza socio-politica e di una nuova alleanza tra la gente per bene» perché anche «Civitavecchia non è immune da questa ‘‘malattia’’ di anticasta che si sta diffondendo in tutto il Paese». A lanciare l’allarme è Pino Antonucci, esponente del gruppo politico ‘‘Insieme’’. «Anche qui i pericoli di una deriva di astensionismo, come successo in Sicilia, e di disaffezione al Governo della città e alle sue problematiche sono alti. Per evitare ciò servono misure concrete e immediate, perché in ballo c’è il futuro non solo della nostra città, ma anche della sua governabilità che ha bisogno, oggi più che mai, di proposte serie e reali – spiega Antonucci – improntate al sociale, alla tutela delle classi più deboli e del lavoro». Per l’esponente del nuovo movimento politico locale, la cura però esiste e risiede «nel rinnovamento delle classi dirigenti, nel presentare ai cittadini soggetti nuovi, trasparenti, puliti e soprattutto competenti». E sottolinea come ci sia la necessità di «aggregare le forze sane di Civitavecchia, quelle che credono nei giovani e nel loro coinvolgimento attivo nel governo della città». Da qui, per Antonucci, la necessità di una «nuova alleanza tra la gente per bene di Civitavecchia, che guardi solo ed esclusivamente al benessere della nostra comunità, senza divisioni, mettendo da parte vecchi pregiudizi che uccidono il dialogo e il confronto». Tutto per «recuperare gli scontenti, cioè quella moltitudine di popolo che come in Sicilia non è andata a votare. C’è bisogno di persone di buona volontà che si rimbocchino le maniche e inizino a lavorare nella direzione giusta, sulla strada del diritto alla salute, dello sviluppo, della crescita sostenibile e del rispetto ambientale».

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