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«Erano provvedimenti importanti per la città»

«Erano provvedimenti importanti per la città»

Il consigliere d'opposizione (Lista Moscherini) Andrea Pierfederici spiega i motivi che lo hanno portato a non abbandonare i banchi della Pucci insieme ai suoi colleghi di minoranza, facendo venir meno il numero legale. Non consentendo così l'approvazione dei fondi provinciali per l'adeguamento dell'Ecocentro comunale e del trasferimento da parte dello Stato di 67 alloggi al Comune di Civitavecchia.

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – Nessun cambio di bandiera. Il consigliere comunale della Lista Moscherini Andrea Pierfederici ci tiene a precisare i motivi che lo hanno spinto ieri a tenere in piedi il Consiglio comunale, andando controcorrente rispetto ai suoi colleghi di minoranza. «Si stava parlando di finanziamenti provinciali per l’adeguamento di un ecocentro che oggi grava sulle tasche del comune e quindi dei cittadini». Ancor più importante invece l’approvazione del passaggio dei 67 alloggi dallo Stato al Comune di Civitavecchia. «Si parla tanto di emergenza abitativa, del disastro di Hcs e che vedrà a breve probabilmente tanti dipendenti restare senza un lavoro e permettere che il Comune entri in possesso di quegli alloggi potrebbe dare una bella risposta alla popolazione. Non permettere al Consiglio di votare sarebbe stato un grande tradimento nei confronti dei civitavecchiesi». TCiò non significa abbandonare la minoranza: «Resto all’opposizione», a meno che dai suoi ‘‘colleghi’’ non giunga l’invito «a fare un passo indietro. In quel caso – spiega Pierfederici – valuterò se sia il caso passare al gruppo misto». Il consigliere non ha escluso ovviamente la possibilità di porre anche lui, come gli altri componenti dell’opposizione «le barricate, qualora ciò che si porta all’attenzione del consiglio comunale non sia a beneficio della gente, ma su provvedimenti come quelli di ieri (Ecocentro e alloggi) ragionerò di volta in volta. Se agli altri membri della mia compagine andrò bene questo mio atteggiamento, allora non vedo quale possa essere il motivo che mi debba spingere a non far parte più dell’opposizione».
E parla di un problema che va al di là della politica che anima i banchi della Pucci e Civitavecchia. «Il problema della politica oggi è di aver perso la fiducia dei cittadini. A livello nazionale». Ed è proprio per far innamorare ancora i cittadini alla politica, renderli partecipe di un mondo che deve combattere soprattutto per loro e far valere i suoi interessi, il consigilere ha annunciato la creazione di un nuovo movimento composto soprattutto «da tutti quei cittadini che come me amano il mare. Un movimento – ha concluso – che si confronterà con i movimenti che nasceranno da queste nuove elezioni regionali». Un nuovo movimento dove al centro ci saranno proprio «le persone».

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