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Tagli ai costi: sfrattato il centro anziani

Santa Marinella. Fare Rete bacchetta l’amministrazione Bacheca Nel mirino la pioggia di contributi alle associazioni

Santa Marinella. Fare Rete bacchetta l’amministrazione Bacheca Nel mirino la pioggia di contributi alle associazioni

S. MARINELLA – Ha lasciato qualche strascico all’interno della maggioranza la decisione del Comune di inviare una lettera al responsabile del Centro Anziani Comunale di via Lazio, che disdettava il contratto di locazione. Dopo le prese di posizione delle minoranze, del vice sindaco Fratturato e dello stesso Bacheca, oggi a intervenire è il Movimento Fare Rete che in un comunicato afferma. «Qualche giorno fa abbiamo denunciato una farsa tutta interna alla maggioranza – si legge nella nota – oggi la farsa sta diventando guerra. Una guerra che rischia di travolgere cittadini incolpevoli. Ci riferiamo naturalmente alla missiva con la quale l’amministrazione comunale ha comunicato ufficialmente la disdetta al contratto di locazione che mette in disponibilità del Centro Sociale per anziani di via Lazio l’immobile nel quale questi cittadini svolgono le loro attività, non solo ricreative, ma anche di natura più profonda essendo un punto di riferimento ormai consolidato per gli anziani e per le loro famiglie». «Si parla di riduzione dei costi – afferma Fare Rete – l’amministrazione ha inviato la lettera di risoluzione del contratto per risparmiare, su cosa non lo sappiamo, visto che proprio in questi giorni la Giunta ha riempito di denaro pubblico le solite associazioni cittadine. Sicuramente siamo in periodo elettorale e mentre la mossa con la quale l’amministrazione ha pagato le associazioni culturali si legge in chiave squisitamente politica, quella con la quale priva gli anziani di un punto di ritrovo, deve essere inserita appunto nella guerra tra poteri cittadini che preclude il confezionamento preriscaldato dei nuovi schieramenti». «Potrebbe disegnarsi però una terza ipotesi – evidenzia il Movimento Civico – quella cioè della cattiva gestione della macchina amministrativa, della mancanza di un dialogo vero tra i dirigenti comunali, gli assessori ed il sindaco. Non sappiamo quale, tra queste chiavi di lettura di un fatto gravissimo sia la peggiore. Resta il fatto che in questa guerra a pagare siano sempre le persone più vulnerabili,  in questo caso gli anziani ed in altri casi i bambini». «Per noi di fare rete – conclude la nota – la politica non può essere così distante dalla gente ma deve saper ascoltare e poi decidere, per noi la politica è una passione e non sarà mai un mestiere. Chiediamo un salto di qualità e lo pretendiamo subito».

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