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«Contiamo di risolvere la situazione in 24 ore»

«Contiamo di risolvere la situazione in 24 ore»

Ennesimo disagio idrico per il cedimento della condotta in località Cecchignola. A secco San Liborio, Boccelle e Casaletto Rosso. Residenti esasperati. Sei le autobotti a disposizione. Mecozzi: «Riparato il guasto dobbiamo portare lentamente a pressione l’acqua». Il 31 dicembre scade la deroga per l’arsenico. Bonomi: «Già consegnato il progetto in Regione: attendiamo lo sblocco dei finanziamenti»

CIVITAVECCHIA – «Siamo al lavoro per cercare di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile». Lo assicura l’assessore ai Lavori Pubblici Mirko Mecozzi, dopo l’ennesima emergenza idrica che si è abbattuta sulla città e, in particolare, sui quartieri di San Liborio, Casaletto Rosso alta e Boccelle. I residenti dei tre quartieri sono esasperati: «Siamo ancora senza acqua – hanno tuonato – e non possiamo continuare in questo modo». Un’improvvisa frana in località Cecchignola, infatti, ha provocato il cedimento della condotta Hcs. Tecnici del Comune e ditta incaricata sono al lavoro da ieri per tentare di risolvere il problema: oggi il gusto è stato riparato, «ma – ha spiegato Mecozzi – prima di ripristinare la completa erogazione d’acqua, occorre verificare se la riparazione, tiene, pulire l’acqua, riempire le cisterne, mandarla nuovamente in pressione, ma con cautela, per evitare nuovi problemi». Sei le autobotti messe a disposizione dal Pincio, che ha richiesto l’ausilio anche del Comune di Tarquinia e alla ditta Guerrucci. «Speriamo di risolvere la situazione – ha aggiunto Mecozzi – nell’arco delle 24 ore». Intanto ci si appresta a dover affrontare anche la questione dell’arsenico: dopo 9 anni e tre deroghe concesse, senza interventi eseguiti, il 31 dicembre scadono i termini per riportare la situazione nella norma. «La legge parla di un limite di 10mg/l – ha spiegato il delegato Roberto Bonomi – noi siamo di un paio di punti sopra. Il Medio Tirreno, nonostante i tempi ristretti, ha già presentato un progetto in Regione per la dearsenificazione, ma i fondi al momento sono bloccati. Attendiamo l’ok dalla Pisana, per poi partire con la conferenza dei servizi».  

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