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Mareggiate sul litorale, Assobalneari conta i danni

Mareggiate sul litorale, Assobalneari conta i danni

Avviate valutazioni legali sulla opportunità di procedere alla richiesta dello stato di calamità naturale sui vari comuni costieri più colpiti

CIVITAVECCHIA- Ancora una giornata caratterizzata da forti mareggiate su tutto il litorale, con onde alte fino a 5 metri, accompagnate da un fortissimo vento di scirocco che ha sferzato per ore la costa raggiungendo anche i settanta chilometri orari. Dopo la pioggia incessante di mercoledì, il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto con i pompieri che hanno lavorato fino all’alba per rimuovere tronchi d’albero e prosciugare scantinati invasi dalle acque piovane. Il litorale, oggi, conta i danni, da Civitavecchia, con la Marina e il Pirgo tra le zone più colpite, oltre ai diversi porticcioli lungo l’Aurelia, fino a Santa Marinella e Santa Severa a sud e Tarquinia e Montalto a nord. La situazione è critica, tanto che Assobalneari Litorale Nord ha già avviato valutazioni legali sulla opportunità di procedere alla richiesta dello stato di calamità naturale sui vari comuni costieri più colpiti. “Se continuano questi marosi – spiegano infatti dall’associazione – la costa è a forte rischio di ridimensionamento e le infrastrutture esistenti sono in grave pericolo di essere distrutte dall’onda d’urto del mare. Abbiamo stimato il valore complessivo dei numerosi danni in diverse centinaia di migliaia di euro – hanno aggiunto – e sono decisamente troppi per un tratto di litorale costiero che ha economie contenute. Le previsioni meteo marine annunciano ulteriori mareggiate distruttive e a questo proposito dobbiamo coordinare tutti gli sforzi possibili, in modo adeguato, per pulire le nostre spiagge e rimettere in sesto le infrastrutture che hanno subito ingenti danni. I concessionari sono pronti ad individuare, attraverso un progetto mirato, le criticità, in materia di erosione, con il fine di arginare definitivamente questo fenomeno distruttivo delle nostre coste, che si amplifica sempre più ogni anno. Chiameremo presto in causa le amministrazioni comunali, laddove ci sono stati danni ingenti e vedremo come procedere nel merito e di comune intesa”.

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