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Debito da azzerare: mannaia su Montalto di Castro

MONTALTO DI CASTRO – Montalto di Castro è il Comune della Tuscia più colpito dalle misure del Governo Monti sui tagli agli enti locali soggetti al Patto di stabilità. Il Comune castrense, paragonato a Cortina, entro marzo 2013 dovrà azzerare il debito. Lo ha riportato nei giorni scorsi ‘’Il Sole 24 Ore’’ dove è scritto che Montalto di Castro, insieme a comuni famosi per essere meta di vacanze di primo livello e turismo selezionato  come Sirmione, Cortina d’Ampezzo, Livigno e Diamante, rientra tra quelli che saranno soggetti ai più pesanti tagli a livello nazionale. I due decreti, molto simili nei contenuti, sulla base di specifici parametri decisi da Governo e Ifel (Fondazione per la finanza e l’economia locale di Anci), hanno indicato, per ogni comune soggetto al Patto, delle spese ottimali “giuste”. Il livello di sforamento da questi standard ha portato a stilare una “graduatoria dei sacrifici”, ovvero lo stock di debito del 2012 che i Comuni dovranno ridurre entro il 31 marzo 2013. In tutto si parla di 260 milioni di euro da ridurre per i Comuni sopra i 5mila abitanti, ad esclusione di quelli delle regioni a statuto speciale Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. I decreti che rappresentano una mannaia per il comune castrense, dovranno ora essere ratificati dal Parlamento,  e sono stati creati per andare a sanare le spese che sono state effettuate dai Comuni per voci direttamente riconducibili al sistema di operatività dell’ente locale, mentre sono state escluse voci riferite ai servizi di pubblica utilità come trasporti e pulizia urbana.

 

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