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I rifiuti di Roma in Olanda via mare

I rifiuti di Roma in Olanda via mare

Spunta un dossier sul progetto di trasferire dalla Capitale nei Paesi Bassi 1200 tonnellate al giorno di immondizia, che arriverebbero in città per essere imbarcate al porto. Nessuno ne sa nulla, né al Pincio, né a Molo Vespucci. Il sindaco Pietro Tidei: «E' una pazzia, sono pronto a firmare un’ordinanza per vietare il transito dei camion»

CIVITAVECCHIA – Torna l’incubo rifiuti a Civitavecchia. Scongiurato il pericolo di un post Malagrotta in zona Santa Lucia i rifiuti della Capitale e dintorni (Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano) hanno trovato un nuovo modo per invadere la città portuale. Da gennaio circa 1200 tonnellate al giorno di rifiuti non trattati dagli impianti espatrieranno molto probabilmente in Olanda. E per farlo il percorso è già stato stabilito. I camion della nettezza urbana dal centro città arriveranno al porto di Civitavecchia dove i rifiuti verranno caricati sulle navi e spediti lì dove potranno essere trattati. Tutto in attesa che il governo non provveda a modificare la legge che per il momento vieta il trasferimento dei rifiuti in Italia da una Regione all’altra. Anche se, a prescindere del futuro di Malagrotta e della nuova discarica, con molta probabilità l’idea di inviare la spazzatura in Olanda non sarà abbandonata. A rendere noto tutto questo è il dossier ‘‘rifiuti all’estero’’ aperto sulle scrivanie dei dirigenti Ama e reso noto da “Repubblica.it”.
A Civitavecchia le istituzioni cadono dalle nuvole, al Pincio, come all’Autorità Portuale, dove nessuno sa nulla del progetto romano. «Una pazzia!». Tuona il sindaco Pietro Tidei pronto a dichiarare guerra ad ogni singolo camion carico di rifiuti provenienti dalla Capitale. «Siamo riusciti a scongiurare la nascita della discarica ad Allumiere e ora dovremmo fare del Porto una discarica? È un’assurdità». Tutta colpa della Regione Lazio e della dimissionaria Polverini che «non avendo trovato una soluzione all’emergenza rifiuti della Capitale cercano di scaricare il problema su Civitavecchia». Ma hanno fatto male i conti. Tidei è pronto a firmare un’ordinanza che vieti il transito dei camion dei rifiuti romani in città. «Bloccheremo il primo camion. Non permetteremo a nessuno di scaricare le colpe del governo Polverini sui civitavecchiesi e sul comprensorio».
A rendere necessario l’espatrio dei rifiuti capitolini (il cui costo annuo ammonterebbe a circa 50 milioni di euro), secondo il dossier, una differenziata ferma al 25% (400 mila tonnellate). E ora l’Ama si trova con 500 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati che non potrà portare in discarica poiché il ministero dell’Ambiente consentirà la proroga di Malagrotta solo per i rifiuti trattati.

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