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Acqua, la situazione torna alla normalità

CIVITAVECCHIA – Torna alla normalità l’emergenza idrica in città dopo la rottura di una condotta di Hcs, dovuta al maltempo della settimana scorsa che ha causato una frana in zona Cecchignola.
Nonostante il guasto fosse stato individuato dopo poche ore dall’accaduto, sono serviti tre giorni affinché in ogni singola casa dei quartieri interessati (San Liborio, Casaletto Rosso alta e Boccelle) tornasse ad avere acqua dai rubinetti.
A rendere le operazioni di ripristino della condotta (situata in piena campagna) più complicate infatti ci si è messo ancora una volta il maltempo.
E proprio come nel caso dei colibatteri, dei trialometani e dell’alluminio, che hanno lasciato a secco la città per un mese (senza considerare la parentesi estiva), i civitavecchiesi tornano a urlare «basta!».
Stufi di dover careggiare acqua per cucinare, bere e lavarsi. Esasperazione che raggiunge livelli ancora più alti se si continuano a pagare le bollette da una parte (come loro stessi ricordano sul gruppo facebook creato dall’assessore ai Lavori Pubblici Mirko Mecozzi per la segnalazione di guasti e problemi in città) e se si deve fare i conti con la presenza in casa di bambini, anziani e disabili.
E a quanto pare il quartiere più colpito dall’ennesimo disservizio, è quello di San Liborio, dove addirittura qualche civitavecchiese in attesa di essere rifornito dalle autobotti, lo scorso fine settimana, dopo una giornata intera di attesa, ha scoperto di non essere stato inserito in alcuna lista.
Dall’altro lato però l’amministrazione comunale parla di «pochi disservizi». Situazione resa possibile grazie «al costante approvvigionamento proveniente dall’Oriolo e alle manovre effettuate con Acea». 

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