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Tvs, sospesa la cassa integrazione

Tvs, sospesa la cassa integrazione

Importante incontro a Roma tra i vertici di Tirreno Power ed i sindacati. L’azienda preoccupata: «Il IV gruppo è fermo ormai da 18 mesi: la situazione si fa difficile da gestire». Lavoratori contrari al ricorso agli amortizzatori sociali: «La società presenta conti economici a posto»

CIVITAVECCHIA – Slitta, almeno per il momento, il ricorso alla cassa integrazione per i circa trenta lavoratori della centrale di Torrevaldaliga Sud. Questo l’esito dell’incontro di oggi tra i vertici di Tirreno Power ed i sindacati. Ma la situazione, a detta proprio dell’azienda, non appare essere così rosea.
«Dopo il confronto con i sindacati – hanno spiegato da Tirreno Power – abbiamo deciso di prendere del tempo per riflettere su una serie di problematiche interne all’impianto».
Problemi che hanno portato l’azienda, nelle settimane scorse, ad ipotizzare il ricorso alla cassa integrazione, almeno per una trentina di lavoratori, a partire da venerdì. Decisione al momento rientrata. Il motivo principale che ha spinto Tirreno Power ad ipotizzare il ricorso agli ammortizzatori sociali sarebbe legato al fermo del IV gruppo.
«Da 18 mesi ormai – hanno aggiunto dall’azienda – quel gruppo non è utilizzato. Per i primi mesi ci siamo fatti carico di gestire i lavoratori impegnati in quel settore, dirottandoli su altre attività. Oggi non è più possibile. Occorre trovare una soluzione per evitare una crisi occupazionale».
I sindacati, parzialmente soddisfatti della sospensione almeno temporanea di drastiche risoluzioni, si riuniranno in assemblea con i lavoratori nella giornata di venerdì.
Lavoratori che, già martedì, all’unanimità, hanno espresso la propria contrarietà al ricorso alla cassa integrazione «perché – hanno spiegato – abbiamo già subito il ricorso ad ammortizzatori sociali e non troviamo giustificazione alcuna al loro uso da parte di Tirreno Power che presenta conti economici a posto».

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