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Processo Cozzolino, tutti condannati

Processo Cozzolino, tutti condannati

Si è chiuso il dibattimento per la morte dell'operaio avvenuta nel 2007 al cantiere della centrale Enel di Tvn

CIVITAVECCHIA – Tutti condannati. La sentenza emessa  al termine del processo per la morte di Michele Cozzolino, l’operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nell’ottobre di cinque anni fa, ha detto che i cinque imputati sono tutti responsabili di quella morte.
Lo è Damiano De Angelis, l’operaio a cui materialmente è sfuggito, o meglio, ha appoggiato il tubo innocenti al ponteggio che poi è rotolato fino a cadere precipitando da un altezza di 70 metri. Il tubo colpì in pieno Cozzolino, uccidendolo sul colpo. Per lui, il giudice monocratico Maria Paola Tommaselli ha stabilito la condanna ad un anno. Sono responsabili anche Gerardo Pappalardo e Clemente Donatangelo, responsabili della sicurezza sul cantiere per il consorzio d’imprese che operava a Torrenord. Anche per loro un anno di condanna. Più pesante invece la pena per Sergio Tarolla ed Angelo D’Ambrosio, anche loro responsabili della sicurezza sul cantiere ma per conto della ditta per cui lavorava De Angelis. Per entrambi la condanna è di un anno e otto mesi.
Le condanne ricalcano sostanzialmente quelle che erano state le richieste del pm Margherita Pinto, titolare dell’indagine. Identica quella di De Angelis, leggermente inferiori quelle degli altri imputati. Respinte in toto invece le richieste degli avvocati difensori, che avevano al contrario chiesto l’assoluzione ognuno per il proprio assistito. Tutti gli avvocati, peraltro, nel corso delle arringhe difensive, sottolinearono come in questo processo mancassero i veri responsabili, ovvero tutti i dirigenti Enel che, per primi, avrebbero dovuto vigilare sulla sicurezza del catiere. 

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