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«Tvn, Civitavecchia chieda il rispetto delle prescrizioni»

«Tvn, Civitavecchia chieda il rispetto delle prescrizioni»

TARQUINIA. Lo gridano le associazioni ambientaliste che hanno organizzato una raccolta di firme per sabato in piazza Cavour dalle 16 alle 19 "Tidei faccia inserire nel procedimento Aia le indicazioni dei movimenti per la tutela del territorio»

TARQUINIA –  Prosegue per la terza settimana la campagna di sottoscrizione per la petizione rivolta al sindaco di Civitavecchia per chiedere il rispetto delle prescrizioni a tutela della salute e dell’ambiente nel procedimento Aia per Tvn. «Oggi – annunciano gli ambientalisti – saremo in piazza Cavour a Tarquinia dalle 16 alle 19 per raccogliere le firme a nome di tutto il coordinamento delle associazioni ambientaliste (Movimento No Coke, Forum ambientalista, Nessun Dorma, Medici per l’ambiente, Antidiscarica di Allumiere, Riprendiamoci il futuro, Piazza pulita, Italia Nostra) per il rispetto delle prescrizioni a tutela della salute e dell’ambiente nel procedimento in corso dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) della centrale Tvn. Le petizione potrà essere firmata da tutti i cittadini dell’Alto Lazio, pertanto questa è un’occasione per i cittadini di Tarquinia di essere considerati nell’ambito del procedimento dell’Aia». «Nella petizione – spiegano i promotori – chiediamo al Sindaco di Civitavecchia, avvocato Pietro Tidei, che in sede di conferenza dei servizi per il rilascio dell’Aia della centrale di Torrevaldaliga Nord, pretenda la conferma delle prescrizioni del decreto Via 680/2003 (realizzazione parco serbatoi, allontanamento scarico della pescicoltura, sistema di manipolazione carbone in depressione etc.) nonché una esatta calendarizzazione per la celere ottemperanza delle stesse, che si evidenzia essere condizione imprescindibile all’esercizio dell’impianto e, avvalendosi dei poteri di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, ponga, oltre ad altre che riterrà opportune, une serie di prescrizioni a tutela della salute della popolazione». Nella lista il rispetto dei limiti emissivi per il monossido di carbonio (CO), come attesi con l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili e prescritti nel Bref sui grandi impianti di combustione (Large Combustion Plants), di 50 mg/Nm3; l’utilizzo di carbone con contenuto in zolfo non superiore allo 0,3%, come prescritto dall‘articolo 6 delle Norme di Attuazione del Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio; il rispetto dei flussi di massa come prescritti ed autorizzati con decreto MAP/2003, con particolare riferimento al quantitativo di carbone utilizzabile, anche al fine di non inficiare la riduzione della centrale da quattro a tre gruppi; il rispetto delle ore di funzionamento come autorizzate con decreto MAP/2003; l’ adeguamento del rendimento dell’impianto a livelli previsti dal Bref Lcp e fissati nell’intervallo tra il 43 e il 47%; infine la desecretazione e pubblicazione dei contenuti relativi alla scheda B della documentazione per la richiesta del rinnovo Aia e relativa a ‘‘Dati e notizie sull’impianto attuale’’ comprensiva dei risultati del monitoraggio in continuo delle emissioni al camino. «Tutte queste prescrizioni – conclude Marzia Marzoli, portavoce del Coordinamento delle associazioni ambientaliste – se rispettate porterebbero un beneficio enorme all’ambiente e alla salute».(a.r.)

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