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Processo Cozzolino, si va in appello

Si va verso il processo d’appello per quel che riguarda il caso della morte di Michele Cozzolino, l’operaio morto mentre lavorava alla centrale di Tvn. Tutti gli avvocati difensori infatti, a tre  giorni dalla sentenza , hanno annunciato di voler appellarsi alla decsione del tribunale di Civitavecchia.
«Non c’è prova processuale» ha detto l’avvocato Cristina Riccetti, che con Daniele Barbieri assiste Damiano De Angelis. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Paolo Mastrandrea, difensore di Sergio Tarolla che spiega anche perché non c’è quella prova. «Non c’è mai stato il sequestro del ponteggio e non si sono poi contati i pezzi per capire se ne mancasse uno». Aggiunge altra carne al fuoco anche l’avvocato Ludovico D’Amico, che assisteva i due responsabili della Cemit. «Abbiamo prodotto una perizia tecnico scientifica che dimostrava come difficilmente il tubo che ha ucciso Cozzolino era caduto da quel ponteggio». 

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