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Qualità dell'aria, il Comitato rifiuti zero diffida il sindaco Canapini

FIUMICINO – Sul tema rifiuti e qualità dell’aria continua la battaglia del comitato di Fiumicino che ha presentato in queste ore una diffida al sindaco Canapini. “Constatato il silenzio dell’amministrazione sul tema dell’inquinamento ambientale a Fiumicino- spiegano –  il Comitato Rifiuti Zero ha provveduto al deposito di una formale diffida al Sindaco Canapini responsabile per legge della tutela del diritto alla salute dei cittadini, diritto non garantito, alla luce del dossier presentato nei giorni scorsi dal Comitato, suffragato dalla documentazione ufficiale che proprio venerdì scorso è stata pubblicizzata dal Consigliere Calicchio”. “Questa documentazione – spiegano dal comitato – sancisce che almeno dal 2010 il Sindaco, all’epoca anche Assessore pro-tempore all’ambiente, tutti i Dirigenti dell’amministrazione comunale con il Direttore Generale in testa, erano a conoscenza dello studio sulla qualità dell’aria realizzato dalla Provincia di Roma a cavallo del 2008 e 2009, da cui erano emerse situazioni molto critiche che esponevano ed espongono ancora oggi i Cittadini a  potenziali rischi per la salute”. “Sempre tra queste carte – prosegue il Comitato rifiuti zero – abbiamo letto con stupore una proposta di delibera del 2012 (a 2 anni dalla segnalazione!) che tra le altre, impegna l’amministrazione all’installazione di una centralina di rilevamento; Una sola centralina per un comune vasto come il nostro, attraversato dalle servitù a cui il territorio è sottoposto (Aeroporto, Aerovie, Autostrada, Statale Aurelia) è una sostanziale presa in giro”. “Ribadiamo con forza – incalzano dal comitato – la necessità di una sospensione di qualsiasi nuova autorizzazione ad impianti che possano aggravare lo stato della qualità dell’aria, dell’acqua, della terra, siano impianti a Biogas, piccoli o grandi, raddoppio dell’aeroporto, o altro, fino a che l’Amministrazione non abbia chiarito ai Cittadini il contesto ambientale in cui stiamo vivendo; vogliamo sapere se i nostri Figli, se noi, siamo a rischio salute, quantomeno per difenderci da soli visto che l’amministrazione ha deciso di non farlo”. “Qualcuno – spiegano –  obietterà che il Comune non ha i fondi per portare avanti questo piano di monitoraggio:  noi crediamo che i fondi quando ci sono in ballo la salute e l’ambiente debbano essere trovati; pensiamo che possano essere reperite risorse in provincia in regione e che, dando le giuste priorità agli investimenti comunali, Canapini possa da subito avviare il monitoraggio. Siamo convinti inoltre che le grandi servitù che da sempre sfruttano ed avvelenano il nostro territorio (ad esempio Adr, Autostrade, Anas, per citarne alcune)  debbano contribuire economicamente a questo piano di monitoraggio, in particolare sulle aerovie, entro 500 MT dal confine del sedime aeroportuale, lungo il percorso autostradale, lungo la via Aurelia. I loro dati non li vogliamo, non ci fidiamo. Nel periodo in cui questo piano di monitoraggio si svilupperà, è necessario che chiunque voglia insediare nel nostro territorio una qualsiasi attività industriale, piccola o grande che sia, che potenzialmente possa peggiorare lo stato dell’inquinamento ambientale, debba fornire uno studio ex ante della qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e sottosuolo, ed uno studio di impatto post-opera., ambedue validati dalle strutture pubbliche preposte.Crediamo siano proposte ragionevoli, forti, ma giustificate dalla gravità della situazione. Diamo appuntamento a tutti, cittadini, comitati ed associazioni territoriali, amministrazione comunale all’assemblea che, nonostante il boicottaggio del Sindaco e della sua Giunta, si terrà sabato 17 Novembre ore 18 a Maccarese, per discutere di questo problema, della questione del Biogas a Maccarese ed in Viale di Porto, e per decidere i passi successivi. La salute è come la vita, è una solamente, tuteliamola”.

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