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Ancora allarme discarica ad Allumiere

Ancora allarme discarica ad Allumiere

A lanciarlo è il capogruppo di Sel in Provincia, Gino De Paolis che interviene all’indomani delle dichiarazioni di Alemanno Il politico: «Attenzione, il pericolo rifiuti a Santa Lucia non è finito. faremo opposizione umana e politica»

ALLUMIERE – Gino de Paolis (Sel) torna a lanciare l’allarme sul rischio discarica ad Allumiere all’indomani delle dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha attaccato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti sulla questione rifiuti, scaricando su di lui la responsabilità della mancata scelta del sito per la discarica definitiva della Capitale. «Nonostante le smentite di Alemanno – attacca Gino De Paolis, capogruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà in Provincia di Roma – durante la campagna elettorale per il Comune di Civitaveccchia, propedeutiche al raggiungimento di un consenso tra l’altro non ottenuto (la popolazione non ha abboccato), il sindaco di Roma è tornato a parlare della famigerata ipotesi di Allumiere, dicendo testualmente: ‘Certo non posso essere io (riferendosi al Presidente Zingaretti) ad andare ad Allumiere o a Bracciano per dire dove sarà o meno la discarica’. È quindi chiaro che il disgraziato protocollo d’intesa firmato con l’allora ministro della Difesa La Russa non è stato da lui mai accantonato, anzi».  «Il sindaco Alemanno – prosegue De Paolis – se pensa di dare seguito al protocollo d’intesa, che individuava l’ipotesi di realizzare all’interno del comprensorio militare di Santa Lucia la nuova discarica di Roma, troverà un muro insormontabile». «Anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini – ricorda l’esponente di Sel – ha detto decine di volte che sarebbero dovuti passare sul suo cadavere. E contro questa ipotesi si è espresso più volte il consiglio della Provincia di Roma e c’è il dissenso totale di otto Comuni del comprensorio. Alemanno continua a scaricare sugli altri la propria inettitudine, in questo caso sulle popolazioni incolpevoli. La speranza è che i cittadini di Roma decideranno di non rinnovare la propria fiducia ad Alemanno, e che al contrario la Regione sarà governata da Zingaretti che continuerà nella  tutela e nella difesa di territori già vessati e inquinati da un punto di vista ambientale». «Dal canto nostro – conclude De Paolis – non abbiamo mai abbassato la guardia e non ci siamo mai illusi che l’ipotesi di Allumiere fosse stata accantonata. Continuiamo ad invitare la popolazione ad essere vigili su questo tema e avvertiamo Alemanno che se continuerà a perseguire questo suo intento scellerato troverà una strenua ribellione umana e politica da parte dei nostri territori». (a.r.)

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