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Cgil:"Disastrosa la situazione occupazionale sul territorio"

Molte le proposte che il sindacato porterà al tavolo territoriale per lo sviluppo ed il lavoro. No convinto alla privatizzazione di Hcs

Molte le proposte che il sindacato porterà al tavolo territoriale per lo sviluppo ed il lavoro. No convinto alla privatizzazione di Hcs

di FABRIZIA CAPUTO

CIVITAVECCHIA – Una conferenza fiume quella della CdLT Cgil di Civitavecchia, dove questa mattina sono stati affrontati i temi più drammatici e caldi della scena nazionale e territoriale, alla presenza di numerosi lavoratori e lavoratrici:“Una condizione di difficoltà che attanaglia l’intero Paese – ha commentato il Segretario Generale Cgil di Civitavecchia e Roma Nord Cesare Caiazza – che ha indotto questa sigla sindacale a promuovere lo sciopero generale nazionale del prossimo 14 novembre”. Il sindacato chiede anche al Governo Monti di cambiare agenda a partire da una profonda rivisitazione della Legge di assestamento. A livello territoriale, la Cgil si è soffermata soprattutto sul tema dell’occupazione e del lavoro, descrivendo le propose da portare alla riunione costitutiva del Tavolo per il lavoro e lo sviluppo, posticipata al prossimo 20 novembre a causa delle condizioni climatiche: “I danni subiti da strutture pubbliche e provate – prosegue Caiazza – a causa del nubifragio, ci spingono a chiedere un impegno, al fianco del Comune, di tutte le forze sociali e dei grandi attori economici del territorio, finalizzato ad affrontare questa ulteriore emergenza”. Tavolo volto al rilancio economico e di sviluppo del territorio, dove sono troppe le situazioni drammatiche per la Cgil, dai lavoratori Tirreno Power, ai tirocinanti del Tribunale, ai dipendenti Italcementi in mobilità, alle lavoratrici del primo intervento presso la Centrale Enel di Tvn e quelle di ‘Sfizio’.  Giunge l’urgenza di interventi idonei  investendo per esempio su “corsi e tirocini e politiche attive sul lavoro – aggiunge il segretario Cesare Caiazza  – che consentano per il momento il mantenimento degli ammortizzatori sociali”. Ma il Segretario Generale locale ha espresso il suo parere anche in merito alla questione Hcs: “Siamo convinti – spiega – che ci siano altre soluzioni, che potrebbero essere trovate  non tramite esternazioni, ma con un confronto costruttivo, cercando di risanare qualcosa ed evitare invece qualche spreco. Noi – conclude – ribadiamo il nostro no alla privatizzazione ed al ricorso massiccio di cassa integrazione”.

 

 

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