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Fossi ed emergenza: è polemica

SANTA MARINELLA. Non si arresta il botta e risposta in città sul rischio esondazione. Il Comitato 2 ottobre accusa l’amministrazione di trascurare il problema. Bacheca smentisce: «Il nostro lavoro ha dato i suoi frutti»

SANTA MARINELLA. Non si arresta il botta e risposta in città sul rischio esondazione. Il Comitato 2 ottobre accusa l’amministrazione di trascurare il problema. Bacheca smentisce: «Il nostro lavoro ha dato i suoi frutti»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – All’indomani dei danni causati dalle frequenti piogge che hanno mandato addirittura in tilt la città di Civitavecchia, il comitato “2 ottobre” di Santa Marinella invita i cittadini «a non dormire sonni tranquilli, come ha invitato a fare il governatore della Misericordia di Santa Marinella – spiegano – non è il modo più corretto di comunicare la cultura della sicurezza. Molti eventi calamitosi sono sì imprevedibili, ma assolutamente non improbabili. Lo stato di cura del territorio e la fragilità delle nostre strutture urbane sono note ai più. Un Piano Comunale d’Emergenza non è un faldone ufficiale da chiudere in polverosi armadi, è il manuale che tutti, funzionari, operai comunali, vigili urbani, volontari e cittadini dovrebbero seguire, perché redatto in schede operative e informative sempre aggiornate, disponibili a tutti e assolutamente pratiche da usare». «Nessuno mette in discussione la disponibilità e il cuore dei volontari – precisano dal comitato – ma tutto questo potrebbe non essere sufficiente se mancano la formazione, le esercitazioni e un serio coordinamento. Così se l’attivazione dei soccorsi non è pianificata prima che l’emergenza si verifichi, se il numero effettivo dei volontari non è sufficiente a coprire le esigenze del territorio, se i mezzi disponibili sono sovrastimati, se la popolazione non è informata sulle criticità, l’insuccesso è garantito. I cittadini, in questo senso, non devono dormire sonni tranquilli bensì divenire parte consapevole del rischio, per imparare non solo a gestire le avversità senza panico ma anche per verificare in prima persona la compatibilità idrogeologica della pianificazione urbana, i piani comunali di sicurezza e i mezzi a disposizione del volontariato». E’ di tutt’altra posizione l’amministrazione comunale: «Probabilmente le esternazioni del Comitato 2 ottobre, sul Piano Comunale di Emergenza e sulle problematiche relative all’assetto idrogeologico del territorio cittadino sono fuori luogo – dicono dal Comune – infatti questa amministrazione ha dimostrato che il problema è stato sempre affrontato con serietà. Lo dimostra ciò che è accaduto nel fine settimana, quando le fortissime piogge che si sono abbattute sulla nostra zona hanno causato gravi danni a Civitavecchia, mentre a Santa Marinella non è accaduto nulla. Ciò significa che il lavoro che abbiamo fatto sui fossi cittadini e sui tombini questa estate con la loro pulizia da parte degli operai della Multiservizi, ha dato i suoi effetti. Non ci sono state strade allagate ne tombini saltati per colpa della troppa acqua che transitava nelle condotte cittadine. I fossi hanno tenuto benissimo e non si sono verificati straripamenti ne rischio di alluvioni. Il fatto di aver provveduto per tempo a liberare i corsi d’acqua da vegetazione arborea e rifiuti ingombranti ha consentito all’acqua di scorrere tranquillamente fino a mare». Ci sono comunque ancora alcuni torrenti da liberare dai canneti. «Non sono le canne che causano intralcio all’acqua – rispondono dal Comune – ma la vegetazione pesante. Noi abbiamo provveduto a ripulire i fossi da questa vegetazione nonostante le poche risorse a disposizione. Siamo comunque soddisfatti per come ha risposto il nostro territorio alle abbondanti piogge visto non è stato necessario far intervenire le associazioni che fanno parte del piano di intervento cittadino». Infatti non si è dovuto intervenire in nessun caso nel fine settimana. 

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