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"Il Comune deve entrare in Ato2"

"Il Comune deve entrare in Ato2"

Il Tar dà ragione alla precedente amministrazione Moscherini. Soddisfatto l'ex Sindaco  

CIVITAVECCHIA – «Anche sul settore idrico il Tar del Lazio ha dato ragione alla passata amministrazione». L’ex sindaco Giovanni Moscherini ha commentato positivamente la sentenza di lunedì del Tar del Lazio che obbliga di fatto il comune di Civitavecchia ad entrare in Ato 2. «Con questa sentenza – ha spiegato Moscherini – il tribunale regionale ha stabilito da un lato che non si può procedere alla soppressione della delibera 71 del 2010 in merito alla vendita del 60% di quote di Hcs, dall’altro impone alla Regione Lazio di attivarsi per inserire Civitavecchia in Ato2». La Pisana avrà 45 giorni di tempo per farlo, altrimenti, nei successivi 20 giorni, subentrerà il Ministero dell’Ambiente. A presentare il ricorso era stata l’associazione a difesa di cittadini e consumatori Codici, «sollecitata – ha aggiunto Moscherini – da esponenti del centrosinistra oggi in maggioranza. Oggi quel ricorso è stato respinto: per noi era l’unica soluzione per risollevare il settore». Anche Ato 2 avrebbe temporeggiato per il costo che sarebbe andato a sobbarcarsi: 35 milioni per la riqualificazione del servizio idrico e 4,5 milioni solo per i contatori. «A febbraio la Regione ci aveva invitato ad aderire, dando tempo sei mesi, così come fece con Ato 2 – ha aggiunto – oggi il Comune, per fronteggiare l’emergenza, ha speso soldi senza informare l’Ato, e quindi senza possibilità di eventuali rimborsi. Di questo, come di altro, informeremo la Corte dei Conti». E il capogruppo Pdl De Paolis, così come il cosnigliere Vitali, auspicano la «fine dei tavoli e l’inizio – hanno aggiunto – di risposte concrete da parte di questa amministrazione». 

IL TESTO DELLA SENTENZA DEL TAR

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