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«Il Piano di Protezione civile sia reso attuabile da subito»

S. MARINELLA. Lo chiedono a gran voce gli esponenti dell’opposizione all’indomani dell’intervento del Comitato 2 ottobre Nel mirino la mancata nomina dei responsabili comunali

S. MARINELLA. Lo chiedono a gran voce gli esponenti dell’opposizione all’indomani dell’intervento del Comitato 2 ottobre Nel mirino la mancata nomina dei responsabili comunali

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Dopo l’intervento di ieri del ‘‘Comitato 2 Ottobre’’ che aveva chiesto, attraverso un comunicato (erroneamente attribuito al circolo cittadino di Rifondazione Comunista e di questo ce ne scusiamo), di attuare il Piano di Protezione Civile cittadino, i consiglieri comunali Carlo Mucciola, Andrea Bianchi e Francesco Benci, evidenziano l’inadempienza dell’amministrazione comunale sul piano in questione. «A seguito della nostra denuncia – dicono i tre esponenti di minoranza – il Governatore della Misericordia Claudio Jacobazzi, forte della sua sensibilità civica e dell’esperienza maturata nel campo del volontariato, è convenuto con noi sul fatto che è grave che ancora non sia stato approvato il nuovo piano comunale». «Ha inoltre espresso – continuano le opposizioni – una forte preoccupazione per il fatto che qualcuno non abbia recepito l’importanza e l’obbligo per legge di normare la materia. Queste sue dichiarazioni, hanno aumentato in noi l’esigenza di pretendere che il lavoro svolto, in sede di progettazione di un nuovo piano comunale, sia reso attuabile fin da subito essendo una priorità per tutta la cittadinanza. Questa nostra richiesta non vuol dire disconoscere la professionalità e la preparazione delle associazioni di volontariato, che con abnegazione e sacrifici svolgono un ruolo importante per la nostra città. Anzi, crediamo, che pretendere un’organizzazione efficiente, a supporto del loro insostituibile comportamento, sia il minimo che una comunità possa esigere». «Purtroppo – sottolineano i consiglieri – dobbiamo registrare che l’attenzione su questa materia, da parte della maggioranza, è nulla. Forse si pensa che sia sufficiente elargire qualche aiuto economico per eludere le reali responsabilità? Invece, noi crediamo, che accanto agli aiuti economici, alla solidarietà dei cittadini e dell’amministrazione, ci sia bisogno di regole e comportamenti decisi e decisivi in caso di calamità naturali soltanto un piano comunale Prociv, collaudato e conosciuto, potrà servire alla causa e ai cittadini».

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