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Concessioni balneari, proroga di 30 anni

Maurelli teme però le parti politiche che remano contro l’iniziativa parlamentare  

Maurelli teme però le parti politiche che remano contro l’iniziativa parlamentare  

S. MARINELLA – Il nuovo emendamento presentato in settimana dai partiti prevede la proroga delle attuali concessioni balneari di 30 anni. La proposta è stata sottoscritta dai senatori di diverse forze politiche tra le quali Pdl, Udc, Fli, Io Sud, Lega Nord, Pd e Idv che hanno presentato un emendamento al decreto Sviluppo in discussione in Parlamento. E’ dunque prevista la proroga delle attuali concessioni balneari di trenta anni e la scadenza delle attuali concessioni non avverrebbe quindi nel dicembre del 2015 ma nel 2045 e così pure la revoca della delega al Governo per disciplinare la materia. Sicuramente un atto che rende felici i balneari di Santa Marinella che attendevano proprio una risposta del genere dal Parlamento. «Soluzione che metterebbe d’accordo tutte le rappresentanze balneari ma la sensazione è che ci sia una parte politica che remi contro l’iniziativa parlamentare – dice il direttore Generale di Federbalneari Marco Maurelli – infatti, in un altro emendamento presentato da alcuni senatori del Pd e dell’Idv, è prevista l’evidenza pubblica ovvero il rischio per 30.000 imprese e più di 100.000 lavoratori di perdere l’attività. Per cui sosteniamo questa iniziativa parlamentare a difesa della categoria. Tale proposta di modifica al decreto sviluppo è in discussione in parlamento in questi giorni». «Chiediamo al Pd e all’Idv di fare chiarezza e sottoscrivere la proposta di proroga di 30 anni che metterebbe tutti d’accordo – conclude Maurelli – dopo l’ennesimo rinvio da parte del Governo sulla questione, noi appoggiamo pienamente la revoca della delega al Governo che non sta offrendo garanzie al comparto del turismo balneare italiano». Si attenderà ora l’esito delle votazioni in Parlamento e l’accoglimento dell’emendamento proroga al 2045 per i concessionari che darà stabilità al sistema del turismo balneare italiano e farà ripartire gli investimenti. (Gi.Ba.)

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