Pubblicato il

"Quarantacinque giorni per entrare in Ato2"

"Quarantacinque giorni per entrare in Ato2"

Il sindaco Tidei replica a Moscherini e commenta la sentenza del Tar

CIVITAVECCHIA – Il futuro del settore idrico locale è quello del passaggio in Ato2. Questo il risultato a cui sono giunti sia l’ex sindaco Moscherini che l’attuale, Pietro Tidei. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, imponendo alla Regione di esercitare i poteri sostitutivi, togliendo il servizio idrico ad Hcs e le reti a Civitavecchia Infrastrutture, affidando tutto ad Acea Ato2. «Altro che esultare – ha spiegato Tidei – il Tar ha dato torto a Moscherini su tutti i fronti, ribadendo l’illegittimità della decisione della sua giunta di affidare il servizio idrico ad Hcs e le reti e gli impianti a Civitavecchia Infrastrutture. Insomma il progetto Holding è completamente errato, fin dalle sue basi». La Regione, quindi, avrà 45 giorni di tempo per affidare il servizio, nominando un commissario ad acta. Altrimenti interverrà, nei successivi 20 giorni, il Ministero dell’Ambiente. «Perché il Comune – ha aggiunto Tidei – non avrebbe dovuto consegnare le reti e gli impianti ad una società diversa da Acea, seppure in house come Civitavecchia Infrastrutture. Anche la commissione nazionale delle risorse idriche, infatti, ha parlato di illegittimità in questo senso. Oggi, con il trasferimento delle reti, Civitavecchia Infrastrutture va a perdere il 70% del suo patrimonio ed anche Hcs, come gestore, subisce un duro colpo. Vista la situazione attuale, per noi va bene Acea, anche se dovremmo aprire a questo punto una discussione in maggioranza, non essendo tutti d’accordo. Ma abbiamo una sentenza che ci obbliga a passare ad Ato2». Questa sentenza, però, apre a nuove considerazioni sul futuro di Hcs, oggi in mano a due liquidatori. «Andrà ripensato il piano industriale nell’ambito della procedura di liquidazione presso il tribunale di Civitavecchia – ha spiegato il Sindaco – perché a questo punto dovremo capire se inserire o meno il settore idrico. Il problema è che non si tratta di una sentenza definitiva; siamo appesi ad un filo. Parleremo con Ato2, poi con la Regione Lazio. Attenderemo questi mesi, ci adegueremo presentando al Tribunale un piano A con l’idrico e un piano B senza: ma alla scadenza dei 120 giorni dobbiamo avere una sola proposta, diversamente andremo in dissesto e saranno guai per il Comune». è stato poi il consigliere Marco Piendibene a ricordare come oggi il Comune «ha perso ogni potere contrattuale con Acea, inizialmente disposta – ha aggiunto – ad investire 20 milioni di euro. Siamo stati inoltre privati della discussione se mantenere il servizio in house, come era nostra intenzione, con un unico gestore al posto dei sei attuali, o meno». 

ULTIME NEWS