Pubblicato il

Correnti: «Sulla Marina non c’è alcun vincolo»

Correnti: «Sulla Marina non c’è alcun vincolo»

L’ex dirigente dell’Urbanistica chiarisce la situazione sui lavori bloccati: «Lo stabilisce una delibera del ’74. E' sempre stato chiaro, ma nessuno mi ha mai interpellato. Anche la questione dei locali è una assurdità, quella è area portuale, si potrebbero realizzare senza problemi. Il Comune avrebbe dovuto emanare i provvedimenti necessari»

di MASSIMILIANO GRASSO
CIVITAVECCHIA –  «Il vincolo sulla Marina? Non è mai esistito e le ‘‘carte’’ misteriose di cui si parla, conogni probabilità, visto che trovandomi fuori per motivi personali non ho seguito da vicino le ultime fasi della vicenda, altro non sono se non copia di una delibera di giunta 1974, con cui, in seguito alla legge regionale sulle coste promossa dall’allora assessore Colombini, il Comune di Civitavecchia stabiliva cosa dovesse essere vincolato, nei 300 metri dal mare, e cosa invece dovesse naturalmente rimanere escluso: si pensi, ad esempio, a tutto il lungomare».
A rispondere così è l’architetto Francesco Correnti, per 40 anni dirigente dell’Urbanistica del Comune di Civitavecchia, raggiunto telefonicamente.
Architetto, come è possibile che in tutto questo tempo negli uffici comunali nessuno si sia accorto di quella che lei sembra descrivere come una verità quasi ‘‘banale’’ e perché finora non hai fatto alcun accenno a questi atti?
«Alla prima domanda preferirei non rispondere. Immagino che via via nel Comune si sia persa un po’ di memoria storica. Ma non è vero che non ci sono i documenti. Basti pensare che quelli che lasciai quando sono andato in pensione mi risulta che siano ancora impacchettati sotto un coltre di polvere su alcuni scaffali. Quando alla seconda domanda, lei è il primo che mi chiede qualcosa sulla Marina. Negli anni scorsi provai a dire qualcosa, ma evidentemente il mio parere non era gradito o comunque considerato necessario».
Ma possibile che si sia arrivati fino al Capo dello Stato quando il Comune avrebbe potuto procedere senza… vincoli? «Quella è un’area portuale da Prg. E sulle aree portuali si può fare tutto ciò che si può realizzare, a terra, in un porto. Quindi anche la questione dei negozi, è un’assurdità: tanto più che non esiste alcun vincolo paesaggistico, per quella delibera di perimetrazione del entro edificato del ‘74. Il Comune avrebbe dovuto solo emanare dei provvedimenti articolati, che probabilmente saranno perfezionati ora per riprendere i lavori, e completare l’opera».

ULTIME NEWS