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Hcs, spunta uno scambio di mail

Hcs, spunta uno scambio di mail

La Procura ha in mano una fitta corrispondenza telematica tra i soggetti che avrebbero costruito i corsi fantasma. Trovato anche un altro documento che sembrerebbe alquanto compromettente

C’è un documento che avrebbe tradito la «costruzione» dei cosiddetti “corsi fantasma” ad Hcs, o più precisamente alla ex Etruria Servizi.
E’ questa la novità che emerge dall’indagine aperta dalla procura della Repubblica di Civitavecchia su una vicenda che sembra tra quelle più inquietanti relativamente all’inchiesta sulla Holding dei servizi. Il documento è già in mano agli inquirenti, e sarebbe quello che, unito alla relazione del collegio dei revisori dei conti, sarebbe alla base della stessa indagine. In sostanza, su quel documento si darebbe incarico alla società che avrebbe dovuto svolgere i corsi di formazione ed aggiornamento in una data antecedente (settembre 2007) alla creazione della stessa società, o meglio, al versamento del suo capitale sociale (2008). Dunque, come è stato possibile che si sia dato incarico ad una società che, di fatto, doveva ancora vedere la luce? Ma non sono solo questi gli indizi principali in mano alla magistratura inquirente. Oltre ai documenti dei revisori e dell’incarico alla società che avrebbe organizzato i corsi di formazione, scritto su carta intestata dell’allora Etruria Servizi, la procura ha anche una serie di messaggi spediti via e-mail tra i soggetti che avrebbero messo in piedi questo «giochetto». Ci sarebbe infatti una fitta corrispondenza tra questi “attori”, che si sarebbe sviluppata tra la fine di maggio e l’inizio del mese successivo, in quanto in quei giorni era emerso che ci sarebbe stata un’ispezione ad Etruria Servizi. Inizia così questa corrispondenza telematica, dove si danno precise indicazioni sulla documentazione necessaria da far visionare, in modo che il tutto appaia assolutamente regolare.

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